Stadi: Daspo collettivo e stop alle trasferte per fermare i violenti

ROMA Pugno duro contro i violenti. La morte del tifoso del Napoli, Ciro Esposito, in seguito agli incidenti della finale di Coppa Italia ha accelerato i tempi e serrato i ranghi e così lo sport italiano tenta di farsi trovare pronto per la prossima stagione. Per questo, ieri mattina, i rappresentanti del Coni - il presidente Malagò, il segretario Fabbricini e il capo di gabinetto Soro - e del calcio italiano - il presidente dimissionario della Figc, Abete, il dg Valentini, le quattro leghe con Beretta (Serie A), Abodi (Serie B), Macalli (Lega Pro) e Tavecchio (Dilettanti) e il patron della Lazio e consigliere Figc, Lotito - sono stati ricevuti dal ministro dell'Interno, Alfano. Un maxi vertice, dinanzi al comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, servito per discutere le nuove norme anti violenza da adottare e nel corso del quale non è mancata una "bacchettata" alla Roma. «Avrei gradito una presa di distanza del club sul recente comunicato degli ultrà della Curva Sud», ha detto il ministro a Beretta, riferendosi alla nota con cui gli ultrà giallorossi annunciavano di «non volere rinnegare il nostro fratello Daniele De Santis», accusato di aver sparato ad Esposito. Un comunicato anonimo «da vigliacchi», come lo aveva già bollato Luca Di Bartolomei, figlio dello storico capitano della Roma, che aveva evidenziato come in curva compaiano «striscioni criptici» con «avvertimenti mafiosi o para mafiosi» mentre «la stragrande maggioranza di persone è perbene». Poi il chiarimento del club: «La AS Roma ribadisce che preferisce ragionare di azioni da intraprendere per una migliore organizzazione dell'ordine pubblico e della sicurezza nelle manifestazioni sportive, come più volte sollecitato, piuttosto che commentare dichiarazioni - specialmente quando giungono da soggetti non conosciuti o riconosciuti - scarsamente utili a rintracciare soluzioni perché non si debba più perdere la vita a margine di una partita di calcio». Il ministro ha quindi presentato la bozza dei provvedimenti che porterà in Cdm. «È emersa una linea di indirizzo di estrema durezza nei confronti di quei violenti che rovinano il calcio e la sua immagine», fa sapere il Viminale. «Vogliamo aggredire l'argomento - spiega dopo l'incontro, Malagò - i campionati iniziano a fine agosto. La morte di Ciro ha creato un'ulteriore accelerazione». Pronto un rafforzamento del Daspo (fino a 8 anni), l'introduzione di quello di gruppo e probabilmente il divieto delle trasferte. Almeno per i tifosi della Roma che potrebbero restare a casa un anno per evitare le vendette dei partenopei. Toccherà poi alle società recepire le direttive della Task-Force creata da Alfano a novembre: settorializzazione delle curve, potenziamento della figura degli steward e semplificazione nella vendita dei biglietti per riportare le famiglie allo stadio.