Fiat, contratto verso la chiusura

«Faremo il contratto nei prossimi giorni. A questo punto ritengo si possa affermare che le distanze sono irrisorie. Quando l'azienda sarà matura ci chiamerà. Comunque l'erogazione dell'una tantum sarà a luglio e quindi non cambia molto». Sono dichiarazioni, sul contratto del Gruppo Fiat Chrysler, di Roberto Di Maulo, segretario generale del sindacato autonomo Fismic, che ha partecipato all'assemblea degli industriali torinesi tenuta presso lo stabilimento piemontese della Maserati. «Lo stabilimento di Grugliasco, insieme a quello di Melfi dove si producono le Renegade e il rilancio del marchio Alfa mediante lo stabilimento di Modena, e della fabbrica di motori VM di Cento - ha sottolineato Di Maulo - di fatto danno all'Italia una centralità di assoluto rilievo nel sistema produttivo del Gruppo Fiat Chrysler nel mondo, assegnando sicurezza a centinaia di migliaia di lavoratori che sono occupati nel settore Automotive in Italia. Tutto questo è frutto di una strategia vincente da parte dell'amministratore delegato Sergio Marchionne, che il nostro sindacato Fismic ha da subito appoggiato». Lo stesso amministratore delegato Sergio Marchionne ha dichiarato che il contratto verrà chiuso prima possibile.