«Non si fa cassa sulle feste scolastiche»

«In questi giorni ha fatto richiesta al Comune per materiali di ogni genere, per organizzare le feste di fine anno scolastico, si è sentito richiedere il pagamento, con tariffe definite perfino per poche sedie, e con costi piuttosto alti per altre strutture come i "praticabili" ed i palchi». Lo afferma Mimma Savigni, docente del liceo Formiggini, ma anche candidata del Pd alle comunali. «Un'amministrazione comunale – dice ancora - non può chiedere altri sacrifici economici al mondo della scuola che si è già impegnato, materialmente e finanziariamente, a tenere vive ed efficienti le strutture e a continuare tra tante difficoltà e tanti tagli, il proprio lavoro e la propria missione. È poi scandaloso che si faccia cassa sulle feste di fine anno degli istituti: momenti di incontro per tutte le famiglie, ma anche occasione per poter raccogliere qualche risorsa, visto che i fondi non sono mai sufficienti per i tanti bisogni. Se servono denari, si possono prendere dovunque ma non dalla scuola, dove nasce il nostro futuro e dove invece devono essere dirottati i tanti o pochi investimenti possibili da parte di un Comune». «Nel nostro programma l'approccio è esattamente l'opposto: vogliamo collaborare e sostenere il mondo della scuola, attraverso un dialogo costante con i rappresentanti degli istituti. Il primo, prioritario obiettivo a livello strutturale, deve essere l'adeguamento sismico, ma è necessaria anche una seria programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria: bisogna valutare l'adeguatezza e la distribuzione delle strutture scolastiche, cosa che non è avvenuta quando si sono istituiti i 4 comprensivi, e che ha portato alla forzata convivenza di due scuole medie nello stesso edificio. Vogliamo che le scuole siano poli per la qualificazione dei quartieri, luoghi dove le famiglie si incontrano, si conoscono e fanno attività insieme; per questo uno degli obiettivi sarà quello di cercare di valorizzare l'uso delle strutture scolastiche e per questo non faremo pagare i materiali per una semplice festa di fine anno a chi si impegna per mantenere viva la scuola e l'intero quartiere a cui fa capo». (al.sci.)