Sprint tra Gasparini e Smeraldi: banditi tutti gli apparentamenti

di Marco Pederzoli wVIGNOLA Ormai è pressoché deciso: al ballottaggio Giancarlo Gasparini e Mauro Smeraldi correranno con le proprie forze, senza ricorrere ad alcun apparentamento, almeno in via ufficiale. Entrambi hanno confermato ieri la posizione, che a meno di due settimane dal voto (il ballottaggio è in programma domenica 8 giugno) sembra essere quella definitiva. Certamente, ci potranno essere diverse sfumature con cui i due candidati alla carica di sindaco affronteranno i "tempi supplementari" di campagna elettorale. Gasparini, oggettivamente, parte infatti con un vantaggio di oltre 12 punti rispetto al suo avversario. Già al primo turno, raccogliendo oltre il 45% dei consensi, ha rischiato di fare il colpaccio. Logico pensare che la sua colazione, formata dal Partito Democratico e dalla lista civica "La Vignola che vogliamo", punti a vincere facendo leva sulle forze interne e sull'ampio bacino elettorale su cui la coalizione ha potuto contare già al primo turno. Diverso è il discorso per Mauro Smeraldi, alla guida della "triplice alleanza" tra le liste civiche "Vignola Cambia", "Vignola per Tutti" e "Città di Vignola". L'altra sera, nella riunione post-elezioni, la decisione è stata chiara. «Non faremo apparentamenti formali - ha spiegato Smeraldi - anche per mantenere integro il percorso che abbiamo fatto finora come liste civiche. Ciò naturalmente non significa fare venire meno la nostra disponibilità a parlare con tutti coloro che, pur non avendoci votati al primo turno, siano ora intenzionati a supportarci. La nostra strategia prevede diverse azioni. Proveremo a convincere a venire dalla nostra parte chi al primo turno ha votato Pd di mala voglia. Ci confronteremo con chi ha dato il proprio voto di opinione al Movimento 5 Stelle; del resto, abbiamo già ottimi rapporti con i 5 Stelle di Spilamberto, Castelvetro e Savignano. Parleremo anche con l'elettorato di Forza Italia, senza naturalmente fare apparentamenti formali. Non da ultimo, cercheremo di portare a alle urne chi non è andato a votare al primo turno». Tutte mosse più che comprensibili, naturalmente, per una coalizione che si è detta molto soddisfatta per il risultato ottenuto (più del 33%), ma che deve comunque recuperare 12 punti percentuale da Gasparini. Non mancheranno in queste due settimane anche appuntamenti pubblici organizzati da Mauro Smeraldi: il primo e finora unico in programma (ma un secondo è dietro l'angolo) è previsto il 4 giugno, probabilmente all'aperto e in centro a Vignola, per parlare di democrazia e partecipazione. Tornando invece a Giancarlo Gasparini, anche ieri sera c'è stata una riunione in cui si sono affinate strategie e mosse per i prossimi giorni, contando appunto sulle forze interne al Partito Democratico e alla lista civica "La Vignola che Vogliamo", coordinata da Giorgio Cerè. Visti i numeri usciti dalle urne al primo turno, Gasparini è obbligatoriamente il candidato favorito per la vittoria finale. Ma la storia insegna che in politica, naturalmente, tutto è incerto e tutto può cambiare molto in fretta.