Imprese, più donne al timone

È sempre più preponderante l'esercito delle imprese guidate da donne in provincia di Modena, che (a fine 2013) erano pari al 20.7% delle imprese totali presenti in tutta la provincia modenese. A rivelarlo è la Camera di Commercio di Modena, che evidenzia come la percentuale di imprese femminile modenese sia molti vicina a quella dell'intera regione (che, sempre a fine 2013, si attestava al 21%) e del Nord Est (al 21,7%), ma inferiore a quello nazionale, dove la percentuale ha toccato quota 23,6%. A colpire è il dato relativo alla forma giuridica. Se è vero, infatti, che la maggior parte delle imprese femminili sia nella forma di impresa individuale (ovvero il 57%), una parte importante è rappresentata dalle società di capitali, che rappresentano circa il 20%, a denotare come le forme giuridiche meglio strutturate siano anch'esse preferite dalle donne, che vogliono così aumentare competitività, capacità di innovazione e internazionalizzazione e fare fronte meglio alla crisi e al blocco del credito. Proseguendo nell'analisi, si osserva come quali un quarto delle imprese guidate da donne sia nel commercio, il 18% nei servizi alle imprese e circa il 14% sia in agricoltura che nel manifatturiero, mentre quasi il 26% delle imprese registrate nel turismo ha la natura di "femminili" (ovvero imprese in cui la partecipazione di genere risulta complessivamente superiore al 50%, mediando la composizione di quote di partecipazione e di cariche attribuite). Dando uno sguardo all'intera regione e al primo trimestre del 2014, invece, i dati elaborati da Unioncamere Emilia Romagna evidenziano come in regione le imprese attive femminili siano 84.094, pari al 20,3% del totale. Nel trimestre, le società di capitale in rosa sono aumentate di 461 unità, pari al 3,9%, quelle non femminili dello 0,9%. Le cooperative e i consorzi continuano a fare registrare una crescita rapida (+1,9%, +25 unità). Le ditte individuali hanno accusato una flessione dell'1,4% (-788 unità), un andamento molto più contenuto rispetto alla riduzione del 2,4% subita dalle ditte individuali non femminili. Sempre nell'intera Emilia Romagna, il 21,5% delle imprese femminili è attivo nel commercio al dettaglio e il 5,6% in quello all'ingrosso. Le altre principali divisioni di attività in cui operano sono l'agricoltura (15,6%), i servizi alla persona (10,9%) e i servizi di ristorazione (9%). Le imprese femminili hanno una maggiore presenza relativa nei servizi alla persona (66,2%), nell'assistenza sociale non residenziale (53,9%), nei servizi veterinari (48,8%), nell'industria delle confezioni (48,2%) e nell'assistenza sociale residenziale (42,6%). Felicia Buonomo