Bomber Vignudelli non tradisce mai: San Cesario è salvo

SAN CESARIO: Santi, Macchi, Cremonini, Ferri, Minozzi, Mazzi (83' Fruggeri), Maccaferri (90' Battisti), Vignudelli, Rosti (72' Lisena), Romano. A disposizione: Vanzini, Gibellini, Caprara, Barbieri. Allenatore: Menabue BOIARDO: Gualandri, Gambarelli, Davoli (dal 77' Scalabrini), Meglioli, Cifaro, Splendore, Vandelli (85' Zurlo), Morsiani, Costi, Colonna, Vecchi (56' Spallanzani). A disposizione: Codeluppi, Belli, Luti, Alia. Allenatore: Medici ARBITRO: Gjoni di Forli RETI: 12' Vignudelli NOTE: presenti circa 100 spettatori. Ammoniti Ferrari per il San Cesario, Gualandri, Cifaro, Morsiani, Scalabrini e Zurlo per la Boiardo SAN CESARIO Il San Cesario soffre ma supera la Boiardo Maer, scongiurando così la seconda retrocessione consecutiva. Il prossimo anno sarà infatti ancora Prima categoria per i rossoverdi. Nel playout a partita secca i modenesi si fanno bastare il gol di Vignudelli in apertura di match, per poi difendere, con le unghie e con i denti, il ritorno prepotente degli ospiti che nella ripresa li schiacciano nella propria metà campo. Subito in avanti il San Cesario che alla prima occasione si porta in vantaggio: l'esperta punta Vignudelli riceve palla, entra in area e con un bel diagonale insacca la palla alle spalle dell'incolpevole Gualandri. La reazione della Boiardo è immediata e mette paura ai padroni di casa, ma il colpo di testa di Cifaro è salvato dal palo. Sul finale di tempo il protagonista diventa l'attaccante rossoverde Romanò che prima si vede annullare una rete di testa per fuorigioco, poi impegna Gualandri con una bella deviazione. A cinque minuti dal termine della prima frazione si fa vedere di nuovo la Boiardo con un diagonale di Vecchi alto di un niente, ma la palla del ko capita di nuovo sui piedi di Romanò che, tutto solo , calcia a fil di palo. Nella ripresa cresce la pressione dei reggiani e il San Cesario non riesce più ad uscire dalla propria metà campo, provando a rendersi pericoloso solo su calcio piazzato. La Boiardo però non riesce a trovare il varco giusto e la formazione di Menabue può così esultare per la permanenza in Prima.