30mila voti la sua dote e Berlusconi lo adorava

NAPOLI Per la Direzione distrettuale antimafia di Napoli non si è mai interrotta. L'ex sottosegretario all'Economia, ex esponente di Forza Italia, oggi leader della formazione Forza Campania ha condizionato per anni la vita politica del Paese. In dote a Berlusconi "Nick ‘o mericano del gpl gas", come a Casal di Principe lo chiamano per il monopolio della sua famiglia in quel ramo commerciale, portava trentamila preferenze assicurate dal suo seggio elettorale. Nel 2008 in Campania riuscì a far eleggere 38 deputati e 14 senatori, il 12 per cento dell'intero bacino di voti del Pdl. E per il Cavaliere del resto, era già "l'uomo giusto" alla Regione Campania quando un piano per scalzare la candidatura dell'attuale governatore Stefano Caldoro, fu scoperto e finito nelle mani dei magistrati della procura di Napoli. Per i quali Cosentino era invece l'uomo scelto dalla camorra per gestire il grande affare dei rifiuti «a disposizione dei clan dei Casalesi ai quali deve molte delle sue fortune». Espressione del degrado politico dell'ultimo ventennio italiano: fulcro in Parlamento delle decisioni economiche del Paese e considerato nello stesso tempo dall'Antimafia il "referente nazionale dei Casalesi". Per gli amici, un politico e imprenditore di successo. La nascita di Forza Campania è stata suggellata da una convention nei giorni scorsi nell'albergo di Alfredo Romeo, immobiliarista con agganci in tutta Italia condannato a tre anni per corruzione. In quella sede l'ex sottosegretario è stato acclamato come un ras, un uomo con ancora molto potere nelle mani e molte cartucce da sparare nella politica nazionale. Grazie ai legami radicati con la sua terra, il suo trampolino di lancio. A 19 anni Nicola Cosentino era già consigliere comunale, a 22 diventò il più giovane consigliere provinciale d'Italia. A 36 anni, nel 1995, è eletto nel consiglio regionale della Campania con il 31,50 per cento dei voti nella sola provincia di Caserta. La sua ascesa, temuta anche dai leader nazionali, gli apre le porte di Forza Italia. Diventerà il coordinatore regionale del Pdl, tallonato dal marchio di famiglia. Con il fratello del boss Peppe 'o Padrino, avrebbe creato un cartello per dominare il mercato del gpl nel Casertano. "Favori in cambio di voti" è il patto che avrebbe permesso al deputato Pdl la scalata politica. Con la società Eco4 i rifiuti casertani sono stati trasformati in oro. «Quella società song' io», sarebbero state le sue parole in uno dei tanti incontri con Gaetano Vassallo, collaboratore di giustizia che per 20 anni ha inondato la Campania di rifiuti.(f.f.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA