«Berlusconi: «Il cerchio? Di magico ci sono solo io»

di Nicola Corda wROMA «Di magico ci sono solo io che ancora dopo 20 anni di guerra che mi fanno, sono qui vivo e vegeto». Silvio Berlusconi ha la battuta pronta quando i cronisti evocano quel "cerchio magico" formato dalla fidanzata Francesca Pascale, dalla segretaria senatrice Maria Rosaria Rossi e altri. Che le spoglie del capo non siano ancora disponibili, lo aveva già detto e ieri in moto si sono messi i mediatori che fanno appello all'unità. "Pontieri al lavoro", si dice quando le divisioni mettono a rischio lo spirito del partito e i pericoli diventano serissimi alla vigilia di una campagna elettorale. Forza Italia è nel crinale e il "fermi tutti" lanciato da Berlusconi due giorni fa è il segno che ad Arcore è suonato l'allarme. «Ci aspetta una campagna elettorale delicata e diversa - dice la responsabile comunicazione di Forza Italia Deborah Bergamini - e abbiamo bisogno dell'apporto che ciascuno può offrire in virtù della sua storia politica, della sua esperienza e sensibilità: tutti al servizio del Presidente». Messaggio interno ed esterno ai "profeti di sventura" che iscrivono il partito già al terzo posto - dietro Grillo - alle prossime europee. Rischio reale l'avviso che lanciano a Berlusconi i collettori di voti azzurri, in assenza di uomini forti in lista. Il leader in questa fase, fino al 10 aprile quando si saprà la decisione dei giudici per l'esecuzione della pena, cerca di tenere lontano dalla querelle del partito i figli, e prova a mettere pace tra la vecchia guardia capeggiata da Verdini e chi invece insiste per il ricambio. Torna la tattica dell'elastico, già sperimentata in occasione dello scontro con gli Alfaniani. Berlusconi non si schiera, e sulle liste potrebbe accontentare tutti: rinnovamento ed esperienza per fermare l'agitarsi di "capi e capetti", anche se alcuni nomi entrati in rotta di collisione con Giovanni Toti, sembrano avere la sorte segnata. Claudio Scajola per esempio, grande escluso dall'ufficio di presidenza, in compagnia di Daniela Santanchè. Fuori dai giochi anche Nicola Cosentino mentre resta in bilico Raffaele Fitto che ieri ha diramato una nota in punta di virgola dichiarandosi d'accordo con l'appello del leader per mettere da parte "egoismi e rendite di posizione", offrendo disponibilità alle dimissioni da parlamentare nazionale per una candidatura alle europee. Tutte ipotesi comunque al vaglio dell'ufficio di presidenza che Berlusconi ha convocato per venerdì, e dove saranno decisi criteri e regole per affrontare la corsa di Strasburgo. «Cinque collegi, cinque figli capilista» suggerisce l'editorialista del Giornale, Vittorio Feltri che poi aggiunge veleno su Francesca Pascale: «Lasci stare il partito, pensi a fare la fidanzata, e a Dudù». ©RIPRODUZIONE RISERVATA