Obama: meglio il lavoro

NEW YORK Una laurea in storia dell'arte? Meglio un lavoro in fabbrica. In Wisconsin per lanciare il suo piano di occupazione, il presidente Barack Obama ha corteggiato la polemica. In un discorso in un impianto General Electric, Obama ha ribadito il suo appoggio all'industria manifatturiera Usa osservando che i giovani americani potrebbero guadagnare di più (e trovare prima un posto di lavoro) rivolgendosi a quel settore: «Meglio che avere un diploma nelle discipline storico artistiche...». Un punto di vista probabilmente non troppo lontano dalla realtà viste le difficoltà incontrate da tanti laureati in arte (e nelle materie umanistiche in generale), a spasso per mesi e anni dopo la fine del college. Ma le parole del presidente sono state accolte con una levata di scudi nel mondo accademico delle "Humanities", che già si sente sotto assedio dalle più ricche e potenti discipline scientifiche ed economiche. «Terribile», è sbottata ad esempio Linda Downs, direttore esecutivo e Ceo della College Art Association, l'organizzazione che riunisce laureati in storia dell'arte, professori e curatori di museo. «Nulla di sbagliato in un diploma di storia dell'arte, anche a me piace la storia dell'arte, così non voglio adesso ricevere una montagna di e-mail da troppa gente arrabbiata», aveva detto Obama al pubblico di un centro di addestramento Ge a Waukesha. «Voglio dire soltanto che voi avrete una grande carriera e un buon salario senza dover sobbarcarvi quattro anni di college».