Il Donelli in serie A per differenza mete

Cuore e gruppo. Se il Donelli ha agguantato nel finale una serie A che sembrava persa lo deve solo a se stesso, alla sua capacità di soffrire e a questi due fattori, il cuore e il gruppo, che quest'anno hanno rimediato alla mancanza dei piazzati di Fenner e alle mete di Santillo. Raggiante Almer Berselli, il presidentessimo sempre alla guida della società canarina, al termine della gara seguita come sempre con grande partecipazione: «Questa vittoria l'abbiamo conquistata col cuore. Nonostante un secondo tempo sotto ritmo, restiamo con merito in serie A, dopo aver superato un'ottima squadra. Si riparte da qui, da questa partita e dalla vittoria del Modena Junior U20 (41- 17 ieri contro Prato, nel ritorno della finale d'area), per un Donelli che punterà ancora forte sui propri giovani». Grande soddisfazione per coach Gianluca Ogier, uno dei principali artefici di questo successo: «Anche contro Cus abbiamo pagato l'inesperienza, ma abbiamo giocato, abbiamo lottato e alla fine abbiamo avuto la meglio. I ragazzi si meritavano di restare in serie A, come se lo meritavano la società, i tifosi e i giovani che faranno parte il prossimo anno del nostro gruppo». Capitan Luigi Faraone, autore di una delle mete all'andata e grande protagonista anche a Collegarola riavvolge il nastro del campionato: «E' stato un anno difficile, pieno di difficoltà, ma alla fine la felicità è doppia. Essere riusciti a mantenere la serie A per noi vale una promozione e, personalmente, averlo fatto con la fascia di capitano ha un sapore speciale». (l.b.) di Luca Beltrami Sarà ancora serie A per il Donelli. In un Collegarola d'altri tempi, pieno e colorato come mai quest'anno, la squadra di coach Ogier supera 28-16 il Cus Padova e, in virtù del maggior numero di mete fatte nei 160 minuti, vince la doppia sfida play out. Come all'andata è stato un Donelli dai due volti, organizzato e brillante nel primo tempo, arruffone e spento nella ripresa, ma alla fine è stato più forte l'orgoglio dei geminiani. Così capitan Faraone e compagni si sono garantiti un altro anno, il quarto consecutivo, in serie A, seppur quella "povera" del girone 2. Ogier non rischia e rispetto alla gara in Veneto cambia un solo elemento nel XV iniziale, con Milzani al posto di D'Amico in prima linea. La partenza modenese è incoraggiante, ma i biancoverdi amministrano senza forzare, nei primi 15 minuti tengono l'ovale e si accontentano. Il primo squillo arriva al 18' con un piazzato di Assandri che porta i primi punti al Donelli. Il Cus Padova accusa il colpo e non riesce a reagire, né ad opporre una reale opposizione alla mischia modenese. È proprio da una ripartenza da mischia chiusa che arriva la prima meta del match, con Rovina che schiaccia oltre la linea su assist di Tepsanu. Trasformazione affidata ad Assandri, che non sbaglia: 10-0. Dopo il piazzato del padovano Pinna (ottimo calciatore), è lo stesso Tepsanu a realizzare la seconda meta, dopo una spettacolare giocata di Trotta. Dalla piazzola Assandri fa 17-3, poi con un piazzato chiude il primo tempo sul 20-3. Dopo il ko per 33-21 dell'andata sembra fatta, ma il Cus è vivo. Tre minuti più tardi Assandri non sbaglia dalla piazzola, portando il parziale sul 23-16, poi negli ultimi dieci minuti succede di tutto. Prima il centro ospite Pieretti si prende un giallo e lascia i suoi in 14 nel momento decisivo, poi Cacciagrano capitalizza al massimo la spinta della mischia modenese, infine la difesa del Donelli finisce il capolavoro, respingendo gli attacchi veneti. Per il Donelli può iniziare l'estate. Di serie A.