«Un confronto europeo come stimolo alla crescita»

di Romano Madrigali * Modena è una città europea a tutti gli effetti. Per la qualità della vita, per lo sviluppo economico, per il dinamismo sociale e culturale: uno spazio ideale per mettere in scena il sogno europeo e immaginare - attraverso un racconto a più voci che coinvolge una sessantina di istituzioni culturali, associazioni e gruppi di cittadini - un continente finalmente unito, non solo dalla moneta ma dalla storia e dalla cultura comune. Non può quindi sorprendere che la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena abbia dato la sua convinta adesione al "Ratto d'Europa", progetto culturale complesso e ambizioso che ha avuto il suo coronamento nello spettacolo teatrale diretto da Claudio Longhi. In questo modo la Fondazione ha voluto ribadire il suo stretto legame con una comunità, quella modenese, che vive la sua appartenenza all'Europa come un dato ormai acquisito, come un elemento essenziale della sua identità. Le azioni che la Fondazione sostiene fattivamente in campo culturale si collocano di frequente dentro un orizzonte europeo ed internazionale. Basti pensare al Festival Vie che dal 23 maggio al primo giugno vedrà avvicendarsi - a Modena e nei territori dell'Emilia colpiti dal terremoto - ventitre compagnie internazionali con il meglio del teatro europeo di ricerca. Ancora una volta il teatro, dunque, luogo privilegiato di espressione delle ansie e delle speranze di una comunità, che oggi non è più quella chiusa della Pòlis ma si allarga all'intero Continente, mescolando linguaggi, storie e identità nazionali. Un dialogo intenso tra culture che la Fondazione vuole e deve promuovere nella convinzione che solo dal confronto con il resto del mondo una comunità locale possa trarre gli stimoli per crescere e svilupparsi. È questa la ragione che ha spinto la Fondazione a partecipare direttamente alla nascita della Fondazione Teatro Comunale di Modena che in questi anni, nonostante le difficoltà, ha saputo proporre al pubblico programmi di qualità. A conferma dell'attenzione che il nostro ente ha sempre avuto nei confronti di un'istituzione culturale strettamente legata alla storia e alle tradizioni della comunità. E di respiro europeo è l'altra grande manifestazione culturale che si tiene a settembre nella nostra città: il Festival Filosofia. Anche questo sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena che partecipa, non solo economicamente, alla sua realizzazione. Festival squisitamente europeo non solo per la partecipazione di filosofi e intellettuali provenienti dalle università di tutta Europa (in qualche caso anche da oltre Oceano) ma anche perché si è già conquistato un posto di rilievo tra analoghe manifestazioni di livello internazionale. Per ultima, ma non meno importante, l'attività di Fondazione Fotografia che si caratterizza, attraverso le mostre allestite nelle sale dell'ex ospedale Sant'Agostino, per una grande attenzione sia ai classici che alle nuove tendenze della fotografia internazionale. Una sorta di anticipazione di ciò che vedremo tra qualche anno una volta che il Polo della Cultura - progetto di caratura assolutamente europea - sarà inaugurato al pubblico. * componente del CdA della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena