Civica, una galleria tre volte europea

MODENA. Il mese di aprile è stato ricco di attività e appuntamenti per Il ratto d'Europa, mentre si avvicina sempre più la data del suo debutto, che avverrà il 9 maggio al Teatro Storchi: la compagnia del Ratto si è riunita il 19 aprile al Museo Casa Enzo Ferrari con l'evento "Pit Stop per l'Europa", una serata di letture e musiche. Prosegue intanto " Il giro d'Europa in ottanta giorni" presso la Biblioteca Delfini. Per quanto riguarda le mostre fotografiche de "L'Europa nel cassetto", presso il centro commerciale La Rotonda, è stata inaugurata da pochi giorni la seconda esposizione che resterà aperta fino al prossimo 4 maggio. Contemporaneamente, è possibile continuare a visitare anche l'allestimento che è stato fatto all'interno del foyer del Teatro Storchi. di Marco Pierini * wMODENA La dimensione europea di un museo come la Galleria civica di Modena va considerata e misurata su tre diversi piani: quello della sua identità e della sua storia, quello dell'internazionalità del patrimonio che custodisce, e infine quello relativo alla rete di rapporti, scambi, relazioni e collaborazioni che è in grado di promuovere o di condividere. Il modello della Galleria, sin dai tempi della sua costituzione alla fine degli anni Cinquanta, è un modello prettamente nord-europeo e corrisponde alla dinamica e versatile realtà della Kunsthalle. Museo senza collezione, quindi, fortemente indirizzato verso le mostre temporanee, saldamente legato al territorio e spesso afferente a un'associazione di artisti, critici, collezionisti e appassionati (Kunstverein). In Italia, al contrario, la gestione di strutture come la Galleria civica è stata fin da subito pubblica e perlopiù affidata gli enti locali. Con la scelta di dare avvio alla collezione nel 1988, con l'acquisizione del primo gruppo di disegni, l'istituto modenese ha cominciato a cambiare lentamente pelle, facendo convivere la vocazione originaria con la recente, più tradizionale, responsabilità di tutela e di conservazione del patrimonio. Patrimonio che sebbene circoscritto agli artisti italiani del Novecento - con particolare attenzione ai modenesi, in modo da poter costituire una raccolta che rendesse storicamente conto dello sviluppo delle arti visive sul territorio - acquistò rapidamente una dimensione sovranazionale grazie alla presenza, talvolta anche abbastanza consistente, di nomi universalmente noti come Afro, Carlo Carrà, Filippo De Pisis, Lucio Fontana, Renato Guttuso, Leilberto Zorio. Diverso fu invece l'orientamento per la raccolta della fotografia, avviata nel 1991 grazie alla donazione di un consistente fondo di stampe da parte di Franco Fontana. Formatosi essenzialmente attraverso la pratica del mutuo scambio, il nucleo originario di foto rispecchiava la vastità dei rapporti intrattenuti dal fotografo modenese coi i colleghi di tutto il mondo, suggerendo di conseguenza l'inopportunità di limitare all'ambito nazionale il novero degli autori rappresentati. Robert Capa (americano solo d'adozione), Henri Cartier-Bresson, Lucien Clergue, Robert Doisneau, Joan Fontcuberta, August Sander sono soltanto alcuni dei numerosissimi maestri della fotografia europea entrati da allora, in un processo continuo di acquisizioni, in collezione. Ancor più importante però è la prospettiva internazionale che una realtà come la Galleria civica deve darsi per affrontare incolume le sfide della contemporaneità. In un panorama globale di crisi (non soltanto economica ma anche, particolarmente in Italia, culturale) che non consente più sicurezza di alcun tipo, la strutturazione di realtà affini, o comunque dialoganti, in reti e organismi che facilitino, promuovano e incoraggino la cooperazione, lo scambio di informazioni e le coproduzioni è l'unica strada da percorrere per evitare il naufragio. Anche in quest'ottica vanno lette tutte le collaborazioni internazionali avviate nell'ultimo decennio e l'"esportazione" di parte della collezione per mostre allestite in musei stranieri (attualmente alla Glucksman Gallery di Cork, in Irlanda), prestigioso biglietto da visita per la Galleria civica e per tutta la città di Modena. * Direttore Galleria Civica di Modena