«Raccolte 51 tonnellate di cibo»

«Un sentito ringraziamento a tutte le persone che hanno donato generi alimentari per circa 51 tonnellate e agli oltre 600 volontari che, lo scorso fine settimana, hanno realizzato la raccolta alimentare promossa da Rock No War, Porta Aperta Modena, Porta Aperta Carpi e Associazione Servizi per il Volontariato di Modena, in collaborazione con Coop Estense e Nordiconad, nei supermercati di Modena e provincia». Lo scrive l'arcidiocesi, che fa il bilancio dell'iniziativa. «Non nascondiamo una grande soddisfazione per i risultati di questa terza raccolta alimentare realizzata da Rock No War in collaborazione con Porta Aperta di Modena e di Carpi, ai quali quest'anno si è aggiunta l'Associazione Servizi per il Volontariato di Modena - dicono gli organizzatori - Il 2012 è stato un anno molto difficile per il nostro territorio, afflitto dalla crisi e dal terremoto. Date le condizioni, l'aver raccolto un quantitativo di generi alimentari leggermente superiore a quello dell'anno precedente rappresenta per noi un grandissimo risultato». Per Porta Aperta Modena, la raccolta alimentare costituisce una fondamentale fonte di approvvigionamento: permette di garantire oltre 20mila pasti caldi gratuiti, distribuiti tutte le sere presso la mensa del centro di accoglienza, il necessario per un anno, e di distribuire generi alimentari ad oltre 700 famiglie bisognose. Dallo scorso anno, inoltre, alla raccolta alimentare collaborano anche diverse parrocchie della città e dei vicariati contigui, «portando un aiuto prezioso ai centri di ascolto e distribuzione locali, un importante riferimento per persone e famiglie in difficoltà». Porta Aperta di Carpi, grazie a questa raccolta, potrà rafforzare il proprio intervento sul territorio: ogni anno sono circa 900 le famiglie ascoltate ed aiutate e oltre 8.000 le sporte alimentari distribuite. Rock No War intende aiutare le popolazioni del Sud Sudan: in particolare, gli alimentari saranno destinati alla città di Gumbo, dove specialmente i bambini vivono in condizioni drammatiche. Infine, parte dei beni raccolti andrà a favore di "Portobello", un progetto in corso di definizione coordinato dal Csv di Modena, per aiutare le famiglie in difficoltà residenti nel comune di Modena.