Senza Titolo

MODENA Stasera, alle 21, la Tenda di viale Monte Kosica, dà il via alla programmazione di febbraio dedicata interamente all'Europa. L'appuntamento è con il giornalista Francesco De Filippo, autore insieme a Giovanni Pittella, di "Sull'orlo del baratro" (Infinito edizioni), che dialogherà con l'ex parlamentare europeo Luciano Vecchi. L'incontro è a cura dell'associazione "L'Asino che vola" e "Il Ratto d'Europa" di Ert. "La Ue non può e non deve crollare - scrivono Pittella e De Filippo - La crisi che stiamo attraversando è di spaventosa dimensioni ma Bruxelles ha gli strumenti per difendere il continente". Il vicepresidente del Parlamento europeo, Gianni Pittella, individua il percorso che i Paesi e l'organo sovranazionale che li rappresenta e unisce devono compiere per uscire da una situazione che ha portato la grande istituzione sull'orlo del baratro. Sarà ancora la Tenda ad ospitare, alle 16 di domani, la quarta edizione del Premio Stefano Chiarini, promosso dall'associazione Alkemia e dal comitato "Per non dimenticare Sabra e Chatila", che sarà assegnato ad Ascanio Celestini, presente alla premiazione. Celestini, da sempre convinto antifascista, nel 2012 è stato attivamente protagonista della Nave Estelle, la missione di pace internazionale che aveva come obiettivo rompere l'assedio di Gaza e portare aiuti umanitari al popolo palestinese. Con la decisione di assegnare ad Ascanio Celestini il Premio (che consiste nel pagamento per un anno dell'adozione di un bambino palestinese rifugiato in Libano) la giuria ha voluto sottolineare "il suo impegno attraverso il teatro e interventi televisivi a rompere il muro del politicamente corretto che colpisce strati più deboli delle popolazioni". A seguire lo spettacolo "Orazione civile per la Resistenza" di Daniele Bianchessi con contributi musicali di Gaetano Liguori, Luca Garlaschelli e Simone Spreafico. Lo spazio espositivo ospiterà la mostra fotografica, curata da Laura Cusano, "Notte molto nera. Sabra e Chatila, una memoria scomoda", con venti immagini in grande formato che evidenziano lo stretto legame che intercorre tra memoria e fotografia. "Notte molto nera" offre uno spunto di riflessione su una delle pagine più drammatiche del conflitto mediorientale, a trent'anni dai fatti di Sabra e Chatila. (n.c.)