Da uragano a ciclone invernale: Frankenstorm fa ancora paura

Sandy cambia status, ma mantiene la sua potenza. Il National Hurricane Center degli Stati Uniti lo ha declassato da uragano di categoria 1 ad un violento ciclone post-tropicale che viaggia verso Nord-Ovest alla velocità di quasi 30 chilometri orari, con venti fino a 120 chilometri all'ora. Il contatto sulla terraferma gli ha fatto cambiare identità, trasformandolo da uragano in ciclone tropicale, ma non lo ha indebolito. Adesso le caratteristiche di Fankenstorm sono quelle di una tempesta invernale. Sandy continua infatti a trascinare con sé venti molto forti, mareggiate e piogge intense e inondazioni su gran parte della costa atlantica degli Stati Uniti, con abbondanti nevicate previste sulle montagne della Virginia occidentale. La differenza principale tra un ciclone tropicale e un ciclone invernale, spiegano gli esperti del National Weather Service (Nws) statunitense, è la loro fonte di energia. I cicloni tropicali ottengono il calore dal mare e crescono di intensità, rilasciandolo poi nell'atmosfera, vicino al centro della tempesta. I cicloni invernali si alimentano invece dal contrasto tra correnti di diverse temperature nell'atmosfera, accumulando energia che normalmente viene rilasciata su grandi aree, come nel caso di Sandy. Alla luce di queste differenze, i cicloni tropicali generano venti più compatti, sono più simmetrici e hanno un nucleo di venti molto forti. Le tempeste invernali mostrano forti contrasti di temperatura e sono caratterizzate da una distribuzione dei venti più ampia, accompagnata da pioggia o neve. Per rimanere tale un uragano necessita dell'energia che gli può essere data dalle zone marine e oceaniche: una volta spostato verso terra, quindi, l'uragano perde la fonte che lo alimenta.