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Alla Esso un colpo da 6mila euro

di Carlo Gregori Secondo colpo in quattro giorni nello stesso posto: il ristorante caffetteria del distributore Esso sul Canaletto prima di San Matteo. Sempre gli stessi, quasi certamente, i banditi: tre giovani che agiscono in squadra con un’organizzazione tanto perfetta quanto brutale. Tutti con scarpe Adidas ai piedi. Questa volta hanno rubato un’auto e un furgone a un vicino del distributore, hanno sfasciato la porta, hanno prelevato lo scambiatore di denaro dei videopoker e hanno portato la macchina dietro la fattoria dove avevano appena rubato i mezzi per spaccarla e prendere ben 6mila euro in contanti. Un colpo sicuramente studiato nei dettagli, tanto sono andati a colpo sicuro nello smurare lo scambiasoldi. La polizia sta indagando grazie all’ausilio dei filmati delle videocamere interne alla caffetteria e quella del piazzale del distributore. Dal filmato, che la Gazzetta è riuscita a procurarsi, si riesce a seguire nel dettaglio tutta la scena del colpo. Poco più di quattro minuti di violenza e determinazione senza pari. I tre erano già passati alla Acetaia San Matteo, che si trova nel viottolo subito dopo il distributore. Erano le 2 di notte appena passate. I tre hanno aperto il capannone dell’acetaia forzandolo e hanno rubato una Fiat Punto e un furgone. Poi sono andati diretti alla caffetteria della Esso. Erano le 2.20 circa quando il timer della videocamera indica l’arrivo dei tre. Tutti sui trent’anni. Due coperti di tutto punto con sciarpe e cappellino e uno no. Proprio il terzo pare che sia identificabile dagli agenti della Scientifica della Questura. L’aver lasciato il volto scoperto per lui è stato sicuramente un errore dovuto alla sua arrogante sicurezza di restare impunito. I tre si sono posti davanti all’ingresso del ristorante e armati di piede di porco e di mazza hanno sfasciato la porta. Po i sono entrati a passo sicuro e nella scena successiva si notano due di loro che portano via con grande fatica il pesantissimo scambiasoldi. La macchina è stata trovata poche ore dopo dalla polizia, proprio dietro il capannone dell’acetaia San Matteo. C’erano anche i mezzi rubati. Con grande sfrontatezza i tre erano tornati sul luogo del furto proprio per scassinare il macchinario e prendere i soldi. C’è rabbia tra i titolari e il personale del ristorante della Esso. Il colpo è la fotocopia di quello avvenuto lunedì notte; gli autori paiono proprio gli stessi, stando alle immagini. Il locale cerca di difendersi come può: «Stavamo per montare delle grate, ma loro sono stati più veloci a tornare». GUARDA IL VIDEO INTEGRALE DEL COLPO WWW.GAZZETTADIMODENA.IT