18 maggio 2012 —
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sezione: Nazionale
di Annalisa D’Aprile wROMA Pagare le tasse è un dovere di tutti ed Equitalia fa solo il suo lavoro, cioè applicare la legge. I ripetuti attacchi contro le sedi dell’Agenzia di riscossione, hanno convinto il premier Mario Monti a fare una visita ufficiale ai vertici del Fisco, a Roma, per portare il «sostegno incondizionato» del Governo. «Bisogna porre molta attenzione alle parole che si utilizzano nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, di Equitalia e dei loro funzionari, attribuendogli responsabilità che esulano dai loro compiti. Le parole sono pietre, scriveva Carlo Levi» ha detto ieri Monti. Condannando i «numerosi atti di intimidazione ed aggressione» subiti in questi ultimi mesi da numerose sedi Equitalia, il presidente del Consiglio ha sottolineato che proprio il cattivo utilizzo della parole in un momento già «difficile per il nostro Paese» può indurre a «inaccettabili atti violenti». «Il nostro è un lavoro difficile e ingrato - ha commentato il direttore dell’Agenzia delle Entrate e presidente di Equitalia, Attilio Befera - e i fatti di questi giorni dimostrano purtroppo che svolgerlo, come la legge esige venga svolto, diventa un compito ancora più complesso in una situazione di grave crisi quale quella che il Paese sta attraversando». E rispetto a quell’insofferenza manifestata dai cittadini verso Equitalia, Befera ha spiegato: «C’è una certa disinformazione che tende ad assimilare l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia a società private di lucro che agirebbero a loro arbitrio per trarne profitto a danno dei contribuenti. Siamo di fronte a un incredibile capovolgimento della verità: tutta la nostra attività è disciplinata dalla legge ed è al servizio esclusivo dello Stato». In disaccordo con Befera, il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo: «Equitalia va chiusa domani mattina. È un ente sanzionatorio che non ha niente a che fare con l’erario». Mentre Antonio Di Pietro, Idv, ha detto di rispettare «i dipendenti di Equitalia» ma di contesta «la legislazione che ne ha previsto l’utilizzo». E Angelino Alfano, Pdl, ha aggiunto che «bisogna ripensare i poteri di Equitalia». Monti, ricordando che «pagare le tasse è un dovere» si è poi soffermato sulla volontà, da parte del Governo, di «ridurre la pressione fiscale». Indirizzo che sembrano seguire le affermazioni del ministro delle Politiche agricole Mario Catania: l’esecutivo, infatti, sta pensando «ad un rinvio di tre mesi dell’aumento dell’Iva». Ma la decisione è subordinata, ha detto Catania, «agli effetti della spending review». In ogni caso, resta necessaria, secondo il professore, è la lotta all’evasione fiscale, che non deve toccare «chi già paga le tasse, ma chi non le ha mai pagate». Nel 2011 sono stati recuperati 12,7 miliardi di euro evasi, ha ribadito il premier aggiungendo a questo risultato anche la recente adozione di misure per aiutare i cittadini e le fasce produttive del Paese. Come «la possibilità di rateizzare il debito contratto col fisco» (da marzo innalzato da 5 a 20mila euro). Ma altri provvedimenti sarebbero allo studio dell’esecutivo e verranno presentati a giorni, come ha confermato il ministro sello Sviluppo Economico Corrado Passera, riferendosi alla possibilità di «endere liquidi la parte rilevante dei crediti scaduti della Pa». Intanto ieri, la Camera ha approvato, con l’ok del governo, l’ordine del giorno della Lega Nord che ha proposto la moratoria di un anno per i debiti delle imprese più in difficoltà. ©RIPRODUZIONE RISERVATA