Accordo italo-tedesco per il biogas

di Felicia Buonomo Dopo mesi di trattativa è stato firmato l'accordo tra ECOmanagement Italia, azienda di Sassuolo e la tedesca Bio4Gas Express GmbH (di Monaco) che sancisce la nascita della joint-venture Bio4gas Italia srl, per cui si stima un giro d'affari di 2,5 milioni di euro per il 2012, oltre che l'assunzione di 12 nuove persone. «La società – afferma l'ingegnere Pier Paolo Parenti, amministratore delegato di ECOmanagement Italia e della Bio4gas Italia – ha la proprietà della tecnologia, la quale utilizza gli scarti biotecnici (letame, liquami, escrementi) al fine di dirigerli in un digestore. Questi materiali, dunque, vendono digeriti al fine di produrre bio-gas». In sostanza vie è un digestore e un motore che brucia il metano, il quale genera da una parte l'energia elettrica, dall'altra l'energia termina. Il risultato? L'energia elettrica produce un ricavo per l'allevatore, mentre quella termica un risparmio da mancato acquisto, ad esempio per il riscaldamento di stalle o delle stesse abitazioni degli allevatori. «Si tratta di un bio-gas da scarto – precisa Parenti – un prodotto che sarebbe già alla fine del ciclo di vita, quindi è completamente verde. Inoltre siamo gli unici presenti sul mercato ad offrire una tecnologia di questa natura che si caratterizza per avere dimensioni ridotte, con la possibilità di installare un impianto di soli 20 kw per un allevamento di 100 capi bovini». L'azienda, dunque, mira a crescere e strutturarsi velocemente, assumendo 12 persone solo nel 2012, tra cui 5 ingegneri specializzati nella progettazione dei sistemi di biogas, al fine di trasferire il know-how tedesco e tutta la fase di progettazione in Italia entro il 2012. Inoltre, è in fase di costruzione una rete commerciale regionale. Infine, la divisione "service" si occuperà delle attività post-vendita di monitoraggio e manutenzione degli impianti installati. Bio4gas Italia ha sede a Sassuolo, dove ha sede la ECOmanagement Italia. La joint venture è nata a marzo, ma è già in costruzione il primo impianto a Udine, che sarà avviato a fine giugno: un impianto da 30 chilowatt, da 280mila euro circa, investimento che rientrerà in 4 anni, a fronte di un incentivo della durata di 15. Le stime tuttavia parlano di «20 impianti – conclude Parenti – venduti per il 2012, di cui installati 15, con un valore di 250mila euro. Quindi per il 2012 stimiamo un giro d'affari di circa 2,5 milioni di euro».