Viaggio nella tana delle "furie rosse"

di Luigi Taibi "Le Furie Rosse", ecco come sono chiamati i giocatori della San Faustino. L'appellativo è ovviamente dovuto al colore della maglia con la quale le squadre delle diverse categorie di questa società giocano ogni settimana. Sia la A.S.D. San Faustino che il G.S. Rosselli in origine rappresentavano formazioni molto ostiche per chiunque ci giocasse contro, tuttavia la svolta avvenne nella stagione 1993/1994: le due società infatti si unirono dando vita al G.S. San Faustino Rosselli A.S.D., che catturerà, a partire dagli anni successivi, l'attenzione e l'interesse degli sportivi per i numerosi successi a livello provinciale e per la correttezza ostentata durante le partite. Ecco il presidente Alberici: «L'obiettivo primario è sicuramente quello di far crescere i nostri ragazzi sia a livello educativo che calcistico. Per raggiungere questo scopo con ottimi risultati ci avvaliamo di allenatori esperti e di prima scelta come Barucco, Beneventi e Bulgarelli». Dal settore giovanile della San Faustino Rosselli hanno attinto squadre come Modena, Carpi e Sassuolo: uno degli esempi più illustri è rappresentato dall'attuale numero 23 gialloblù Paolo Ricchi. Inoltre questa prestigiosa scuola calcio può contare non solo sul gran numero di strutture moderne come palestre o campi sintetici, ma anche su ben due campi in erba, il "Cipolli" e il "Casini": tutto ciò rende il programma di allenamento dei circa 150 tesserati tra bambini e ragazzi molto sicuro ed organizzato. «La nostra attenzione - ribadisce Alberici - è incentrata soprattutto nei confronti del vivaio poiché esso rappresenta il futuro. Naturalmente è chiaro che è bello vincere su ogni fronte ed in ogni categoria - spiega concludendo il presidente - e a tal proposito puntiamo molto sulla prima squadra che attualmente milita in Seconda categoria. È anche vero però che noi tutti consideriamo il nostro settore giovanile come il "fiore all'occhiello" di questa società».