25 gennaio 2012 —
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sezione: Nazionale
Carburante in esaurimento con lunghe file ai distributori. E nei prossimi giorni potrebbero esserci altri disagi. I benzinai di Faib e Fegica hanno infatti confermato lo sciopero di 10 giorni proclamato per protestare contro le liberalizzazioni del governo Monti. Ieri il blocco dei tir ha creato code e chiusure di distributori. A Napoli, come in Basilicata, Liguria, Toscana e Calabria, molti hanno esposto il cartello”benzina esaurita”. Stazioni di servizio prese d’assalto ieri pomeriggio a Genova, dove molti sono stati costretti a chiudere . Problemi anche nei distributori delle autostrade. Non cambia lo scenario a Roma e nel Lazio, dove il carburante è in esaurimento, come ammette la Confcommercio. Pompe di benzina sono rimaste a secco in Ciociaria. E i distributori cominciano a chiudere anche in tutto il Piemonte. Nei pochi ancora aperti ci sono code lunghissime per cercare di mettersi al sicuro con il pieno di benzina o di gasolio. Oggi in Puglia rischia di saltare un processo di mafia per le difficoltà nel trasporto di quattro detenuti da Taranto a Bari. Il mancato arrivo dei tir provoca, a catena, pesanti ripercussioni sul trasporto pubblico e sui servizi comunali in diverse città. Il sindaco di Casoria, comune del Napoletano, ha addirittura invitato i cittadini a tenere in casa i rifiuti «almeno fino a giovedì», per l’impossibilità di ritirare la spazzatura da parte dei camion della nettezza urbana. Da domani autobus e scuolabus di Catanzaro si fermeranno per mancanza di carburante. Stessa decisione è stata presa anche per gli scuolabus di Cassino, nel Frusinate. In provincia di Potenza rischiano di rimanere a secco, e dunque fermi, i mezzi spazzaneve.