17 settembre 2011 —
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sezione: Nazionale
BOLOGNA Sono state inaugurate ieri le prime infrastrutture in Emilia Romagna per la ricarica delle auto elettriche: in un prossimo futuro saranno 80 le colonnine, tra Enel ed Hera, presso le quali si potrà effettuare la ricarica del proprio autoveicolo tra Bologna, Imola, Modena, Reggio Emilia e Rimini, sfruttando un’ interoperabilità su base regionale dei sistemi. «Una buona notizia per l’Italia - ha commentato il presidente della Regione Vasco Errani - in questo Paese, c’è qualcuno che pensa al futuro. Oggi - ha aggiunto Errani - non inauguriamo unicamente le prime infrastrutture di ricarica a Bologna, Modena e Imola, ma l’avvio di un processo di trasformazione ecologica dell’economia e della mobilità per il nostro Paese». Questo metodo consentirà una comoda fatturazione in bolletta alle condizioni sottoscritte con il fornitore di energia elettrica scelto. Assecondando le richieste dei propri azionisti, anche Hera è in prima fila per la realizzazione del progetto. «Nel primo periodo ci rivolgeremo ad accordi di partnership con le imprese», spiega il presidente della multiservizi, Tomaso Tommasi di Vignano. A Modena sono già stati individuati i dieci punti di rifornimento (via Rabazzoni, parco Enzo Ferrari, stazione fs, foro boario, piazza Roma, ex mercato ortofrutticolo, via dello sport, policlinico, piazza Manzoni, parcheggio scambiatori via Glauco Gottardi), lo stesso è stato fatto a Imola. nelle altre città la mappa delle colonnine è ancora in via di definizione. A Bologna, per esempio, una proposta prevede l’installazione di «20-30 colonnine, prevalentemente concentrate nella zona a ridosso della ztl», conferma il sindaco Virginio Merola, convinto che «l’accordo è fondamentale per affrontare i temi della qualità urbana e della sostenibilità: il paese e la regione hanno bisogno di una scossa elettrica sul terreno della mobilità sostenibile». Sulla stessa linea il primo cittadino di Modena, giorgio pighi: «è questa la direzione nella quale vogliamo andare». è «un’occasione di sviluppo».