Assalta una farmacia e scappa in bus: arrestato

di Stefano Totaro Il dottor Alberto Ventura, titolare della farmacia Sant'Elena in via Canaletto sud, racconta la seconda rapina subìta dal suo esercizio in pochi anni e non dimentica anche la lunga serie di furti interni ed esterni. «Alle 12.10, più o meno, in farmacia ci sono io e due clienti abituali. Entrano due giovani, mi sembrano due ragazzi, uno ha la maglietta gialla senza maniche e porta gli occhiali da sole, l'altro ha una T-shirt blu. Fanno vedere che sono armati, puntano verso di me il cutter e una siringa . Mi dicono "dammi i soldi, dammi i soldi". Capisco che sono italiani, non hanno accento straniero. Mi scanso dalla cassa, uno dei due viene dietro al bancone, arraffa le banconote, circa trecento euro. Poi i due escono, riesco a vedere che si separano dopo un po', poi il resto me lo hanno raccontato i carabinieri. Una azione rapidissima, di pochi istanti ». Non appena è arrivato l'allarme rapina dalla farmacia, che è dotata di un sistema di videosorveglianza che ha filmato tutta l'azione dei due banditi, una vettura del nucleo radiomobile dei carabinieri si precipita sul posto. I militari hanno subito la descrizione dei due e iniziano a perlustrare. Viene notato un giovane, ha lo stesso look del bandito: sta salendo su un autobus, per non dare nell'occhio, per confondersi tra la gente "normale". La vettura dei militari affianca l'autobus, viene detto al conducente di fermarsi e di bloccare le uscite. I carabinieri entrano e arrestano il 30enne, A.M., abitante a Modena, nativo di Cagliari. Aveva addosso i soldi della farmacia. Quanto al complice, a detta dei militari dell'Arma, ormai avrebbbe le ore contate. Ci sono i filmati da visionare: non è escluso che uno dei due banditi sia lo stesso che ha rapinato la rivendita in Largo Garibaldi. Farmacie ancor più nel mirino in città: tre colpi in una sola settimana. La Sant'Elena, purtroppo, piace ai malviventi che non hanno disdegnato di visitarla: il distributore esterno di profilatici e altri generi è stato scassinato innumerevoli volte.