«Dossier per la Corte dei conti»

La delibera dell'autorità di vigilanza che bacchetta il Comune per aver affidato i lavori della pista di Marzaglia alla ditta Vintage senza gara pubblica, ma con accordo transativo, «non ha valore giurisdizionale, ma di opinione». Pertanto «non rappresenta un vincolo. Si è fatto tutto con trasparenza, noi siamo tranquilli». Lo ha assicurato l'assessore comunale Fabio Poggi, rispondendo a due interrogazioni presentate da Idv-Modena5stelle e dal Pd: «Perchè il sindaco non ha ritenuto necessario informare il consiglio comunale sulla delibera dell'autorità di vigilanza?» aveva chiesto il consigliere Ballestrazzi. Il Pd, invece, in una interrogazione firmata dai consiglieri Paolo Trande e Francesco Rocco, aveva anticipato che «il Comune rispose ai richiesti chiarimenti dell'autorità con una comunicazione in cui argomentò con dovizia di particolari la scelta fatta che si configurava, sulla base della giurisprudenza come accordo transattivo e, pertanto si escludeva la necessità di adottare una procedura di gara» . Ed era stato lo stesso Pd a chiedere all'assessore competente di fare luce sulla «rilevanza giuridica» di questa delibera. «Ha solo valore di opinione», ha ribadito più volte l'assessore Poggi, precisando però che il Comune sta predisponendo i documenti relativi a questo progetto in seguito ad una «richiesta della Corte dei conti dello scorso 11 aprile». Per quanto riguarda le osservazioni di Vittorio Ballestrazzi, invece, l'assessore ha sottolineato che «il sindaco non l'ha resa nota perchè non deve dare notizia di tutte le opinioni che arrivano dagli organi competenti», a maggior ragione visto che in questo caso «non si trattava di una delibera con rilievo dirimente sulla procedura». Secondo l'ex consigliere dei grillino, l'autorità di vigilanza, nel progetto di Marzaglia, «ha trovato delle magagne, ma nonostante questo voi siete andati avanti», e «l'autodromo per la guida sicura non era che uno specchietto per le allodole: in realtà il progetto serve per autorizzare la costruzione di alberghi e attività commerciali».