"Rock no war" a S. Giovanni Rotondo

FORMIGINE.Oggi a San Giovanni Rotondo, il paese di Padre Pio si conclude la pedalata per la pace dell'associazione onlus 'Rock no war". I novantun ciclisti formiginesi della corsa a tappe nel segno della solidarietà arriveranno nella cittadina in mattinata e saranno ripresi da una troupe della Rai. La spedizione, composta da circa 150 persone, ieri ha effettuato una tappa di circa duecento chilometri transitando a Manfredoni, Vieste, Peschici e un po' tutta la zona del Gargano.
Venerdi, invece, c'era stato l'attraversamento del centro di Napoli, per proseguire poi verso la splendida Reggia di Caserta. La maestosa e incantevole Reggia ha regalato ai ciclisti una passerella d'eccezione tra i suoi giardini lussureggianti, le grandi fontane e le cascate. In questo scenario la sosta è stata d'obbligo, perché proprio all'ingresso del palazzo il vice sindaco di Formigine Antonietta Vastola ha raggiunto i corridori. Per la Vastola non è stata solo un'occasione per sostenere l'associazione benefica, ma anche per fare ritorno in quella che è la sua amata terra d'origine.
Dopo la breve sosta gli 150 ciclisti hanno riacceso i motori e riscaldato i muscoli per riprendere la strada verso Benevento, dove li ha accolti il consigliere provinciale con delega allo sport Giuseppe Lamparelli. Per il pranzo la carovana di biciclette ha fatto tappa a Pietrelcina, la splendida cittadina che ha dato i natali a Padre Pio. Non è mancata infatti una visita del gruppo alla casa dove è nato questo grande uomo di pace. Dalla partenza del mattino sono passati circa 140 km di fatica e meraviglia, quando i ciclisti hanno raggiunto il territorio comunale di Montecalvo Irpino. Qui la carovana ha fatto visita al sindaco di Casalbo, ovvero il paese colpito maggiormente dal movimento franoso causato dalle piogge della primavera appena trascorsa, che lo hanno reso completamente isolato. Mancavano 30 km all'arrivo quando i 150 partecipanti alla 'Pedalata per la pace" sono entrati a Foggia, accolti dalla curiosità della gente che li ha seguiti fino in centro all'incontro con l'assessore Morlino: «Ringrazio il presidente di Rock no war per il messaggio portato sulle strade italiane attraverso questo evento» il suo commento. Giunta la sera è arrivata anche la stanchezza, i partecipanti hanno pedalato per 217 chilometri. Quella di venerdi è stata una tappa complessa dal punto di vista dell'assistenza, fornita dal team Orfeo Casolari. Da sottolineare l'importante e prezioso lavoro svolto dalla scorta tecnica G.S. Progetti Scorta e dalla Polizia stradale per agevolare il transito della carovana.

Silvia Dotti