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ORDINE PUBBLICO
In una settimana a mia figlia
hanno rubato due biciclette

La settimana scorsa hanno rubato la seconda bicicletta a mia figlia. Era legata ad un portabici davanti al liceo, sempre nel medesimo posto. Due in una settimana!! Mi sembra decisamente troppo per non protestare! Negli ultimi anni ho subito il furto del ciclomotore, della borsa (con tutto quello che una donna ci tiene dentro), l'effrazione della macchina, parcheggiata davanti alla videocamera di una banca, in orario di grande affluenza. Naturalmente in questo caso il danno è stato ingente: oltre al finestrino rotto, un giubbotto appena acquistato, lasciato nel bagagliaio, l'autoradio e il tom tom custodito nel cruscotto. Hanno già capito come funziona anche i miei figli, a scuola non si sta tranquilli neanche in classe. Durante la lezione di ginnastica, ignoti sono entrati, hanno frugato negli zaini e han fatto bottino. A mia figlia hanno portato via il cellulare e il portafoglio. Forse non fa notizia, tutti hanno subito i miei stessi soprusi, ma disturba andare a far denuncia e scoprire che l'agente di turno, a seconda dell'ora in cui arrivi, sappia già che tipo di furto hai subito e soprattutto dove lo hai subito!!! E poi desolatamente ti dicono: 'ci dispiace, ogni tanto riusciamo a beccarli, ma siamo in sottorganico". Ma soprattutto quando li pizzicano molto spesso possono trattenerli solo qualche ora!! Quel che è peggio è la beffa. Il motociclo me lo hanno ritrovato, modificato, senza targa, malridotto. E cosa ho scoperto? Ho dovuto pagare il deposito di custodia (per fortuna solo di qualche giorno), e per usarlo dovrò rifare la targa, i documenti, pagare gli arretrati per la tassa di proprietà e chi più ne ha più ne metta. Allora mi chiedo dovremo rassegnarci e subire senza alcuna speranza? E soprattutto chiedo a chi mi legge cosa dobbiamo dire ed insegnare ai nostri figli?
Grazia Nicolosi

NUOVE CASE E PEEP
Da Sitta solo insolenze:
rivolgo un appello al sindaco

Volgarità, insolenze, infamie nei miei riguardi, questa è la replica di Sitta al mio artico lo di ieri. Basterebbe rileggerlo per constatare che non ho mai detto la solenne sciocchezza che le nuove case e i Peep sono abitati solo dagli extracomunitari, come incredibilmente mi fa dire Sitta per darmi del razzista! Ho, invece, scritto che, mentre Sitta parla di fare crescere la città trattenendo le giovani coppie di modenesi in cerca di alloggi a minor prezzo nonché i giovani laureati per dare risposte al nostro sistema produttivo, i crudeli dati dell'Ufficio Statistica comunale dicono che l'aumento della popolazione non è di giovani modenesi ma totalmente dovuto agli immigrati, 9 su 10 extracomunitari. Gli extracomunitari, che dispongono di limitate risorse economiche, si collocano semmai negli alloggi lasciati vuoti dai modenesi trasferiti nelle nuove abitazioni. Alloggi dove spesso s'affollano decine di immigrati che pagano un letto a carissimo prezzo. Ed è cosi che si creano ghetti negli edifici più degradati della città e in numerosi condomini.
Un problema reale, tanto che scrivevo 'Poiché il forzato aumento di abitanti sarà soprattutto di immigrati come li integreremo e riusciremo a finanziare i servizi da fornire loro?". Altro che razzismo! E allora cos'è questo polverone di gratuiti insulti che Sitta alza? Perché scrive che io mi esercito nell'arte di truccare i dati? (roba da querela!). Poiché vorrei discutere e contribuire con idee e proposte al futuro di Modena, come ho sempre fatto, mi appello al sindaco perché trovi un modo, un luogo dove sia possibile a tutti un civile e sereno confronto.
Andrea De PietriEx assessore all'Urbanistica del Comune di Modena
PIAZZA MATTEOTTI
Ai nostri amministratori
non interessa cosa pensiamo

In merito alla lettera pubblicata sulla Gazzetta di ieri, riguardante a Piazza Matteotti, desidero associarmi al signor Vitale sulle sue opinioni in merito, a maggior ragione dopo avere letto a pagina 13 del giornale l'articolo relativo a Modena Attiva e alcune affermazioni dell'assessore Sitta. Cito testualmente: 'Noi abbiamo avuto voti a sufficienza per amministrare. Parlo e agisco a nome del sindaco Pighi. Piaccia o no a loro". Ergo, di quello che gli altri dicono non mi interessa niente, fate e dite quello che vi pare ma non mi scompongo. Gent assessore Sitta, questa si che è democrazia, complimenti!
Ugo Fiori
ELEZIONI
Le liste? Non rappresentano
la necessità di cambiamento

Elezioni: credo che oramai sia chiaro che queste liste non sono rappresentative del cambiamento e dell'innovazione di cui abbiamo bisogno per una idea di sviluppo più coinvolgente e democratica possibile.
Non credo sia giusto andare a votare se prima ancora nelle strade, nei rapporti sociali e non, non si sentono quel desiderio e quella volonta della casa comune, dell'interesse comune del valore del bene pubblico, del rispetto del cittadino qualunque esso sia, del desiderio corale di crescita e sviluppo, per soffocare l'imbarbarimento delle relazioni e sperare in un futuro di tutti.

Walter Petese