Transmec si espande e fa assunzioni

CAMPOGALLIANO. È aperto da febbraio il cantiere per l'ampliamento della sede di Campogalliano della Transmec, azienda di spedizioni, trasporti e logistica che con i 20mila metri quadrati che sorgeranno all'interno dell'area di via Strasburgo (la fine dei lavori è prevista entro dicembre prossimo) assumerà 60 lavoratori tra operai e impiegati. Con 30 milioni di investimenti per il triennio 2011-2013 l'azienda ha recuperato oggi i livelli pre-crisi.
Da quattro generazioni della famiglia Montecchi (le spedizioni dell'azienda sono cominciate nel 1850 e venivano fatte a cavallo), oggi l'azienda di Campogalliano è guidata dai fratelli Danilo e Massimo Montecchi che hanno affrontato la crisi globale con spirito innovativo ma guardando sempre alla tutela del tessuto sociale locale. È a Campogalliano, infatti, che la società ha la sua direzione generale, cui si affiancano oltre quaranta filiali in tutto il mondo, dall'Europa, al continente asiatico, passando per il Nord e Sud America.
E ancora: 380 i subvettori in rapporto di esclusiva, 600mila le spedizioni annuali via terra, 22mila i viaggi annuali via terra, 20mila le spedizioni annuali aeree.
Ed è cosi che Transmec ha varato un piano strategico per il triennio 2011-2013 che prevede investimenti per 30 milioni di euro.
«Dieci milioni - afferma il titolare di Transmec, Danilo Montecchi - per l'ampliamento di Campogalliano, 10 milioni per l'ampliamento di una sede a Truccazzano di Milano per un superficie di 20mila metri quadrati. Gli ultimi dieci milioni, infine, saranno destinati all'acquisto di nuovi trattori stradali Euro 6 e semi-rimorchi eco-compatibili, che dovrebbero consentirci un risparmio pari al 4-5% sul costo del carburante».
La Transmec, che Montecchi ama definire come una multinazionale tascabile, tenta di cavalcare la riprese e a giudicare dai dati sembra riuscirci. L'evoluzione del fatturato è altamente eloquente: dai 274 milioni di euro del 2008, passa a 220 milioni nel 2009, recupera a 280 milioni nel 2011 e a budget nel 2011 dovrebbe raggiungere quota 310 milioni di euro, recuperando cosi i livelli pre-crisi.
Ugualmente positivo l'andamento occupazionale: dai 730 del 2008, ai 900 per il 2009, arrivando ai 935 nel 2010 e a fine novembre, quando il cantiere per l'ampliamento della sede di Campogalliano sarà chiuso, altri 60 dipendenti saranno assunti e lavorare a servizio dei clienti Transmec, tra cui Panini, Cnh, Ferrar, Tecnogym.
«Di fronte alla crisi economica - conferma Montecchi - abbiamo cercato di mantenere la manodopera. La nostra è un'azienda che offre servizi, non potremmo distinguerci da altri se non con il valore che offre una manodopera specializzata. Non abbiamo licenziato e non siamo ricorsi a cassa integrazione, nonostante avessimo subito un calo del 25-30%. Abbiamo 'mantenuto la calma" e colto le opportunità che cominciano a venire dal mercato, specie nell'export».