L'azienda Bedini replica alle accuse: Non ci trasferiamo

MODENA.«L'azienda sta attraversando un difficile momento, ma nessuno ha in programma di trasferirla». Cosi la Bedini 1955 di Modena, replica agli scioperi che in questi giorni stanno mettendo in campo i lavoratori.
«In riferimento alla mancata rotazione fra i dipendenti della cigs - dice l'azienda - la situazione è stata la seguente: un dipendente si è rifiutato di dare un numero di telefono di facile reperibilità, due hanno dichiarato di avere problemi personali, un altro, pur presentandosi, dichiarava agli altri lavoratori che stava meglio a casa. Nei casi in cui sono accadute indebite trattenute del quinto dello stipendio, quando segnalate, l'azienda ha provveduto direttamente con fondi propri. Relativamente alla tredicesima, i dipendenti hanno accettato una rateizzazione. I pagamenti delle retribuzioni sono in pari. Uno dei motivi che rendono difficoltoso il pagamento delle retribuzioni è dato dal fatto che il sindacato ha preteso nell'inserimento dell'accordo di settembre il pagamento, a tutti i dipendenti cassintegrati, di una quota mensile ad integrazione della indennità stessa e considerata come anticipo sul Tfr. Quanto alla polemica sull'elaborazione delle buste paga, si tratta di un disguido tecnico. La questione dell'addetto commerciale, che si è dimesso per andare a lavorare in altra azienda, è una questione delicata, preferiamo non approfondirla».