I capolavori dell'antiquariato


Viaggio, in anteprima, se pure 'à vol d'oiseau", nei padiglioni di 'Unica - Fine Art Expo", in viale Virgilio, per scoprire 'pezzi" importanti nella sezione Modenantiquaria. Non sono gli unici tesori della superba esposizione, inaugurata ieri sera dal sottosegretario Carlo Giovanardi.
Per l'occasione erano presenti Giancarlo Magalli, Elisa Isoardi e Sara Facciolini che hanno premiato gli antiquari Marco Datrino di Torre Canavese e Gianmarco Savio di Milano, Giuseppe Gatti di Crema, Gianfranco Iotti di Reggio Emilia, per i loro oggetti particolari, e Cantore, Ferretti, Giusti, Paola Cuoghi e Anna Esposto perchè presenti sin dalla prima edizione.
La rassegna apre al pubblico da stamattina sino al 20 febbraio (10.30-20 oggi e domani; da lunedi a venerdi 15-20). Il biglietto costa 15 euro (12 i ridotti); se si è in due paganti si può avere il catalogo gratis, altrimenti lo si acquista a 5 euro.
Inevitabile che lo sguardo cada su un singolare monetiere degli inizi del ‘700, con frontali in vetri dipinti, esposto nella galleria Sprovieri di Roma. Raro il grande olio su tavola 'Maddalena in casa di Levi" del fiammingo Jean Capassin (italianizzato in Giovanni Capassini) che Pietro Cantore ci mostra nel suo spazio. «Ottimo lo stato di conservazione. L'ho trovato presso una ereditiera milanese. Prezzo: più di 200mila euro». Qui è esposto pure una particolare specchiera di intagliatore emiliano del'600, doratura originale, con due satiri alla base. Un oggetto importante che ci porta ad ammirare da Enrico Ceci, cornici antiche, dal virtuoso intreccio di motivi che annunciano il Barocco.
Sono le stesse che i Medici fecero appositamente realizzare per accogliere le opere, visibili a Palazzo Pitti, del Bronzino, Guido Reni ed altri artisti. Da Phidias di Reggio Emilia una coppia di ribalte modenesi, in radica di noce, con sportelli laterali, della prima metà del XVIII secolo. Proibito acquistarne una sola.
Solenne, nello Studiolo di Guido e Stefano Cribiori da Milano, la figura musiva in bronzo di Angelo Cattaneo (anni '20 del Novecento).
Splendono da Visconteum di Carlo Montanaro oggetti in argento, dal XVII al XIX secolo, boccali in avorio di manifattura tedesca, un micromosaico, fine '700, raffigurante una quadriglia con carro.
Straordinaria la teca in ebano con inserti in argento e bronzo dorato del XVII secolo, da Datrino e Savio di Milano. Visita lampo allo stand dove si pubblicizza la Galleria Estense e il Museo Civico. Oggi e domani si pranza al ristorante interno con 50 euro per un menù degli chef Fabrio Drudi, Gioacchino Pontrelli, Lucio Pompili, Marco Bottega.

Michele Fuoco