Le donne vanno in piazza: «Saremo 3mila»


In risposta all'appello del comitato nazionale 'Se non ora quando?" - che vede in prima linea volti femminili assai noti tra cui la regista Cristina Comencini e le parlamentari Giulia Buongiorno e Anna Finocchiaro - anche le donne di Modena domani pomeriggio scendono in piazza. In piazza Matteotti, nel cuore della città, per una manifestazione che punta alle oltre 3mila presenze.
Ci saranno cortei di auto stile matrimonio e pullman 'tutto esaurito" previsti in partenza da Carpi e Sassuolo. Aperto a chiunque ritenga che la donna vanti dei diritti - in primis il diritto al rispetto - e non solo obblighi, l'incontro corale si vuole politico ma non partitico, dunque trasversale. Volontà quest'ultima che rischia di rimanere un'utopia se si considera che all'ombra della Ghrlandina, almeno sinora, solo la sinistra (Pd, Sel, Idv) ha aderito all'evento. 'Un evento che di fatto è espressione del disgusto nei confronti di un berlusconismo - dice Caterina Liotti - colpevole di bloccare le politiche delle pari opportunità".
Voce forte del comitato locale 'Se non ora quando?" e colonna portante del Centro documentazione donna, la Liotti non ha dubbi: 'È proprio nel momento in cui la donna viene vista solo come merce di scambio e non come risorsa che la società paventa la disintegrazione". E che il momento in questione stia bussando all'uscio ne sono persuasi tutti i soggetti la cui presenza domenica è garantita. Associazioni culturali e pro-donne (Casa della donna contro la violenza, Donne e giustizia, Donne nel mondo), ma anche coordinamenti femminili dei partiti e dei sindacati (Coordinamento donne Cgil e Uil), collettivi studenteschi e reti (Rete degli studenti, Unione universitarii, Rete viola). In tutto una trentina, cifra che si spera di incrementare in queste ore. Cosi come si spera, magari non invano, che a prendere parte alla mobilitazione siano soprattutto gli uomini.
'Mi auguro che i molti uomini pronti ad aderire - chiosa la Liotti - abbiano ben chiaro il significato profondo della loro presenza in piazza". Una giornata quella di domani che, seppur densa di impegno sociale (200 le città coinvolte in Italia, 20 all'estero), alla stregua di una festa si preannuncia imperdibile occasione per promuovere il talento femminile. 'Testi scritti da donne e interpretati da attrici, canti e balli - assicura Irene Guadagnini, lei stessa attrice e dunque precaria per eccellenza, nonché strenua paladina della dignità di un mestiere spesso messo alla gogna - ma soprattutto un rapporto diretto tra il palco e la piazza". Che tradotto in fatto concreto, ossia post-it per tutti, suona quasi perfetto per uno slogan democratico: chiunque potrà infatti esprimere i propri pensieri affidandoli a colorati post-it che, fopo la raccolta, diverranno poi lettura condivisa. Inoltre, per evitare che, come sempre accade durante i comizi, qualcuno afferri il microfono senza mai più restuituirlo, gli interventi previsti sul palco non potranno superare le '10 righe corpo dodici". Un sistema di autoregolamentazione piuttosto originale - di solito sono i secondi a limitare i fiumi di parole, non le righe - volto ad evitare logorroiche mapoliazioni di scena.

Arianna De Micheli