Legacoop, largo alle donne e sale la scolarità

MODENA. Si terrà quest'oggi, a partire dalle 15, presso il Baluardo della Cittadella, l'assemblea annuale delle cooperative modenesi. Nell'occasione Legacooop Modena presenterà il rapporto di responsabilità sociale relativo all'anno 2009 della cooperazione modenese.
Un rapporto che mette in evidenza quanto il volto della cooperazione modenese stia lentamente cambiando. Negli ultimi tre anni, infatti, è cresciuto il peso della presenza femminile. Non solo tra gli occupati (le donne superano il 58% dei 27.462 lavoratori complessivi), ma negli organi dirigenti: 19 cooperative hanno un presidente donna; nei consigli di amministrazione la presenza femminile è salita dall'11,9% del 2006 al 20,4% del 2009; nelle strutture dirigenziali delle imprese dal 12,6% del 2007 al 21,9% del 2009.
Inoltre, all'interno di questo trend, sta salendo il livello di scolarità degli occupati: il 46,5% sono diplomati; l'11,7 % laureati, e di questi il 59% è composto da donne.
D'altra parte sta evidenziandosi anche un leggero ringiovanimento complessivo delle strutture cooperative. Ad esempio, i consiglieri di amministrazione con più di 46 anni rappresentavano il 65% del totale nel 2008; ora sono scesi al 60,8%. Ed anche l'età media dei presidenti sta calando: dagli oltre 54 anni del 2007 ai 53,8 del 2009.
Continuando a 'sfogliare" il rapporto si osserva come dopo una lunga crescita, il valore della produzione ha segnato nel 2009 una leggera flessione (-3,6%), specie per il calo del fatturato del settore manifatturiero e della movimentazione merci e logistica. Ancora in crescita, invece, la cooperazione tra dettaglianti (Nordiconad) e quella tra abitanti, cioè Abitcoop e Unicapi. Tiene invece, anzi cresce, l'occupazione complessiva delle cooperative censite: +2,6%, pari a 563 unità. L'aumento è dovuto, in particolare, allo sviluppo di Coop Estense in Puglia e Basilicata e del settore agroalimentare. Cresce anche il numero di lavoratori extracomunitari (è del 5,8% sul totale) e aumentano leggermente i contratti a tempo indeterminato, che rappresentano il 90% delle tipologie contrattuali. Crescono ancora le adesioni di soci (giunte a 706.596 nel 2009), come l'importo del prestito sociale (+5,2%) ed anche quello del patrimonio netto, salito nel 2009 a 2.092 milioni di euro.