Bondi: ritirate la sfiducia Il Pd: non se ne parla

ROMA.In nome della vecchia militanza nel Pci, il ministro Sandro Bondi si rivolge ai dirigenti Pd perché ritirino la mozione di sfiducia contro di lui: «Vi chiedo di fermarvi, di riflettere prima di presentare contro di me un atto parlamentare cosi spropositato, pretestuoso e dirompente sul piano umano, che rappresenterebbe un'onta non per me che lo subisco ma per voi che lo promuovete».
«Non credo proprio che ritireremo la mozione di sfiducia», risponde Dario Franceschini, capogruppo del Pd alla Camera. Bersani conferma. La mozione sarà votata a gennaio. Ma circola anche la voce che Bondi potrebbe dimettersi prima della 'conta" alla Camera sul suo destino.
«Qual è la ragione - chiede Bondi - per cui la presentate? I crolli avvenuti a Pompei? Sapete bene che altri crolli sono avvenuti nel passato». O «mi imputate forse la colpa di non aver chiesto con la necessaria forza e determinazione maggiori fondi alla cultura? Anche questo - lo sapete bene - non corrisponde alla realtà».