Edgar Junior Cani, ecce bomber

Stanno aumentando vertiginosamente quelli che: «Io l'avevo detto che Cani è un vero bomber». Un aumento vertiginoso in stretta relazione ai gol dell'attaccante gialloblù. Quattro nelle ultime tre partite, tanto che la punta albanese ha già migliorato la sua media gol delle due precedenti annate. Una punta che nasce centrocampista, che segna di sinistro ma si sente un destro e che dribbla le critiche.
Edgar, dopo quattro gol in tre partite si può dire che ti sei sbloccato?
«Lo spero. Ora comunque sono più sereno, ma soprattutto sono contento che questi gol siano serviti al Modena per fare punti».
Le critiche dei mesi scorsi sono ormai solo un brutto ricordo?
«Alle critiche era già abituato dagli anni precedenti. Una prima punta se non segna finisce inevitabilmente nell'occhio del ciclone, fa parte del ruolo. Poi io, anche per la mia struttura fisica, a inizio stagione faccio sempre fatica e mi trovo meglio da gennaio in poi. Quindi, anche se non mi facevano certo piacere, avevo già l'esperienza delle altre due annate. Io però non ho mai perso la fiducia in me stesso, so di avere delle potenzialità e questo mi aiuta a reagire nel modo giusto, cioè sul campo».
Anche Bergodi non ha mai perso la fiducia in Cani, tanto da difenderlo apertamente.
«E' stato molto importante. Il mister mi è stato sempre vicino con le parole, con i consigli. Cosi come tutti in casa gialloblù, a cominciare dalla squadra».
Quanto ha influito il miglioramento della manovra offensiva?
«Pure questo è stato importante. Un gioco più fluido, la presenza di Bellucci, la crescita del gioco degli esterni, insomma le occasioni da gol sono andate aumentando».
Se poi arrivassero anche molti cross dal fondo...
«Possiamo e dobbiamo migliorare tutti, e se aumenteranno sarò felice io, ma anche i miei compagni, perchè su un cross pericoloso ci possono arrivare anche altri».
Visto il fisico, Cani centravanti fin da bambino?
«No, da quando a cinque anni ho cominciato a giocare, sono sempre stato centrocampista centrale. Solo negli Allievi del Cortona ho iniziato a fare il centravanti. Siccome segnavo, ho continuato nel ruolo. Anche se a me piace ancora fare il centrocampista».
Punta o mediano, ma tutto mancino.
«Mi viene da usare istintivamente il sinistro, è vero, ma la cosa strana è che io mi sento un destro».
Tua madre la prima tifosa. Quindi non ti diceva di pensare a studiare?
«Lei è la mia prima grande tifosa, però me l'ha sempre detto di pensare alla scuola. E io il diploma da geometra infatti l'ho preso».

Claudio Romiti