Cani, l'albanese che parla in umbro

Edgar Junior Cani, nazionalità albanese, in attesa della cittadinanza italiana. Strana la storia del centravanti del Modena, arrivato al gol dopo 14 giornate di astinenza. Lui, albanese di Tirana, arriva in Italia ad appena 11 mesi: prima tappa a Bari dove il papà Edgar fa l'ingegnere. Dalla Puglia il trasferimento a Città della Pieve, deliziosa cittadina in provincia di Perugia, è piuttosto breve e li Eddi cresce, facendo immediatamente suo il tipico accento umbro che, ancora oggi, lascia stupiti tutti coloro che, per la prima volta, chiacchierano con lui.
Il calcio arriva nei tempi giusti. Non è un'ossessione. Ma Cani, già dotato di un fisico statuario, viene notato da un'osservatore del Pescara che lo segnala a Cetteo di Mascio, un'istituzione del calcio giovanile abruzzese.
C'è però un problema non di poco conto: l'attaccante non può essere tesserato in quanto albanese e quindi cittadino extracomunitario. A Pescara escogitano cosi un escamotage e lo fanno firmare per la Torre Alex, squadra satellite di Seconda Categoria. Eddi si allena con i pari età biancazzurri e ogni tanto va a farsi le ossa tra i dilettanti. La strada, però, è ormai segnata e sull'attaccante, appena può entrare in pianta stabile nella Primavera pescarese, mettono gli occhi in tanti, compreso il Modena di Doriano Tosi.
A dire la verità si narra che Cani, prima di esordire in C1 con i biancazzurri, dovesse finire a Lecce per tappare un buco di bilancio ormai fuori controllo. La cifra pattuita era però inferiore al suo reale valore e fu la Cassa di Risparmio di Pescara, in qualità di creditore pignoratizio del club, a bloccare l'operazione perchè economicamente inadeguata.
Cani esordisce cosi in C e gli estimatori aumentano. La Fiorentina di Corvino e il Palermo di Foschi si scornano: hanno la meglio i rosanero che cosi ripagano i viola dello ‘scippo' di Kuzmanovic.
Su Cani iniziano ad interessarsi anche i media albanesi. Parte una campagna mediatica per portarlo in under 21 e c'è addirittura chi, ad un presunto, ma mai confermato rifiuto, insinua che l'attaccante stia aspettando una chiamata dall'under 19 azzurra. Impossibile visto che il procedimento per ottenere la cittadinanza italiana è ancora lungo ed irto. Ma il timore di rivedere quanto accaduto con Valon Behrami, centrocampista di Verona e Lazio e attualmente al West Ham, che ha appena scelto la Svizzera piuttosto che l'Albania inquieta, e non poco, gli appassionati al di là dell'Adriatico. Rimane comunque una polemica cartacea visto che, attualmente, per Eddi non è mai arrivata una chiamata.
Ma torniamo ai giorni nostri e a quella punta che, pur essendo alta 1.92, dà la sensazione di essere più portata a correre in profondità piuttosto che a saltare a prendere palle di testa. Forse il segreto dell'anomalia sta nelle parole dell'ex diesse del Pescara, Mimmo Gentile, che di Cani diceva: «È forte malgrado non abbia avuto un'educazione calcistica. Di fatto ha lavorato pochissimo con il settore giovanile del Pescara. Potrebbe essere solo un precoce, o meglio uno che ha raggiunto in anticipo uno standard impensabile per la sua età, ma che non andrà mai oltre. Noi però pensiamo che continuerà a migliorarsi, ha tutte le carte in regola per crescere bene e riuscire nel calcio».
E il pensiero del dirigente abruzzese ha trovato conferme in fretta. Cani può e deve ancora migliorare, ma nel calcio sta riuscendo. Non sarà mai, sia chiaro, un bomber di razza capace di metterla dentro almeno 15 volte. I due gol al Vicenza sono però stati accolti quasi come un miracolo dal popolo canarino che, adesso, ha ritrovato fiducia nel vituperato - e fischiato - attaccante albanese. La strada è ancora lunga però a Edgar Junior Cani le cose semplici non sono mai piaciute. Lo dimostra la sua storia di ragazzo.

Francesco Dondi