La spesa nei "Centri di vicinato" per aiutare il volontariato

Sono sei le associazioni di volontariato modenesi che hanno deciso di scendere in campo contro il pregiudizio e l'indifferenza che emarginano le persone affette da Parkinson, Alzheimer, ictus, Hiv, disagio mentale. A sostegno di queste associazioni sono intervenuti i Centri di Vicinato con l'iniziativa intitolata 'Dai una mano", per sostenere i progetti di ogni associazione coinvolta.
Da oggi a sabato 6 novembre, il 5x1000 della spesa effettuata nei Centri di Vicinato sarà devoluto a favore di 6 progetti di volontariato. L'importo finale da destinare ad ogni associazione sarà calcolato proporzionalmente in base alle preferenze espresse dai clienti su un'apposita cartolina: dai progetti di sensibilizzazione e informazione sull'Alzheimer al trasporto sociale di anziani, da corsi di teatro per soggetti post-ictus a raccolte di fondi per l'organizzazione di soggiorni estivi per persone affette da disagio mentale, fino alla realizzazione di una casa di accoglienza per malati di Hiv. «I modenesi sanno di avere un grande patrimonio di associazionismo e di volontariato che cerca di venire incontro o di alleviare i problemi di persone che hanno avuto più sfortuna di altre», dice Graziano Pini, assessore alle politiche economiche. «Inoltre, abbiamo un sistema di centri di vicinato presente capillarmente nella città che consente alle famiglie che hanno maggiori difficoltà di spostamento di raggiungere un negozio in breve tempo. Queste due grandi ricchezze si sono messe insieme e hanno fatto un progetto di sostegno al volontariato». I Centri di Vicinato, Confesercenti Nordiconad e le associazioni coinvolte hanno tirato la giacca del Comune in più di una occasione per potere assicurarsi il patrocinio anche per il 2011, ma l'assessore Pini è pessimista e a malincuore è orientato per il 'no, grazie": «Non so se l'anno prossimo riusciremo a sostenerli ancora, sarà molto difficile, ma vogliamo fare uno sforzo significativo per riuscire a stare vicino a questi due mondi».