«Berlusconi? Ha lasciato fare»


MILANO.Hanno fatto fuori Profumo, la Lega applaude, si aprono nuovi scenari nel mondo bancario. Possibile che Berlusconi non ci abbia messo lo zampino?
Bruno Tabacci, parlamentare da quattro legislature, eletto nell'Udc e adesso al fianco di Rutelli nell'Alleanza per l'Italia, condanna la mossa decisa dai vertici di Unicredit.
Cominciamo dalle Fondazioni. Dice la Lega che Unicredit doveva essere più vicina al territorio e aiutare gli imprenditori padani. Per questo si è battuta per far cadere Profumo. Cosa ne pensa?
«Che cosa doveva fare Unicredit? Stare vicino al territorio? E cosa vuol dire? Dare i soldi a chi non li merita? Dare i soldi agli imprenditori padani anche se non ne hanno i requisiti? Si può fare, ma poi non si lamentino se le cose vanno male. La Lega ci ha provato con il Credit Euronord e sappiamo come è andata a finire».
La banca della Lega è fallita..
«Appunto. Invece Unicredit è una grande banca italiana che ha tre quarti del suo fatturato all'estero. Profumo è andato a cercare opportunità in Paesi a forte crescita».
Per farlo fuori hanno usato questa storia dei libici...
«Tutto è stato strumentalizzato. I libici ci sono anche in Eni e Finmeccanica, però li non succede niente. Ma no, erano le Fondazioni che volevano la botte piena e la moglie ubriaca, cioè più soldi ai loro amici e più dividendi. Ma come si fa? Non è possibile».
Secondo lei c'è stato lo zampino di Cesare Geronzi?
«Diciamo che è un uomo che ha grande capacità politica».
Che Profumo ha salvato quando Unicredit si è comprata Capitalia, che era mal messa. E che aveva già i libici come soci. Geronzi avrebbe dovuto essere riconoscente verso Profumo.
«La riconoscenza non è di questo mondo».
Come vede la prossima puntata?
«Bisogna trovare in fretta un successore e bisognerà sanare gli appetiti delle Fondazioni. Certo, mandare via Profumo è stata la scelta peggiore».
E Berlusconi?
«Ha lasciato fare».
Futuro politico per Profumo? E' lui il «papa straniero» indicato da Veltroni? Se si va al voto nella primavera 2011 sarà Profumo l'anti-Berlusconi?
«Inseguire questo disegno non è rispettoso nei confronti di Profumo».

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Gigi Furini