ARCHIVIO la Gazzetta di Modena dal 2003

Pd, sbagliato riproporre la divisione cattolici-laici

Il nostro Paese sta attraversando una delle crisi politiche e istituzionali più gravi della storia. Mai come in questo momento sarebbe necessario un grande partito democratico e riformista in grado di prendere per mano il Paese e portarlo fuori dal pantano in cui rischia di rimanere impigliato. In tanti sentono e sentiamo che il progetto di cui c’è bisogno non si è ancora compiuto. Stiamo, con fatica, cercando di costruire un partito credibile in grado di assicurare agli italiani quelle riforme di cui si parla solo. E’ per questo motivo che se nel Pd prevalesse oggi la “logica degli ex” su quella dei “democratici” commetteremmo un errore imperdonabile. Anzi, io credo che sia giunto il momento di abbassare il fuoco sotto il fornellino di ogni spazio associativo riconducibile e collaterale al partito per divampare un fuoco di nuova passione politica dei democratici. Pur ritenendo legittima ogni forma e spazio di aggregazione e riflessione, oggi il nostro contributo va messo con vigore dentro al partito. E’ il momento del colpo di reni, se vogliamo farci trovare pronti alla sfida per il governo del Paese per il quale il centro destra si sta dimostrando non all’altezza. Per questo credo sia giusto iniziare dando il buon esempio. Nel 2005, all’indomani delle elezioni regionali, insieme ad alcuni amici abbiamo dato vita a “Politecnico”, un’associazione che raccoglieva giovani desiderosi di discutere di politica ma poco attratti dai partiti di allora. Il Pd ancora non esisteva e anzi, quello spazio, ne rappresentava un avamposto. Entro la fine dell’anno scioglieremo l’associazione e cercheremo di portare tutte quelle disponibilità dentro al Pd, per farlo più grande e più in grado di progettare. E’ ora di fare un salto di qualità. E di farlo insieme. Cattolici e laici. Il tema del contributo dei cattolici alla vita politica e sociale del Paese è un punto di vitale importanza, una riflessione che sono pronto a fare insieme a tutti coloro che si pongono il problema. Ma non con una associazione che riperimetri spazi della politica. Se è uno spazio interno al Pd è meglio proporla all’intero partito. Se è uno spazio esterno allora penso che noi cattolici abbiamo il dovere di raccogliere e attualizzare la onerosa eredità di testimoni grandi come Ermanno Gorrieri e agire gli spazi che la nostra cultura politica ci consegna. Il centro “Francesco Luigi Ferrari” rappresenta un patrimonio per tutti i cattolici che vogliono riflettere sul senso del loro agire politico e sulle proposte utili alla realizzazione del bene comune. Dobbiamo riprendere quel cammino insieme.
- Matteo Richetti   pres. Assemblea regionale

  • Articoli correlati - GIORNALI LOCALI GRUPPO ESPRESSO
  • Contenuto a pagamento

    Messaggero Veneto

    Senza Titolo

  • Contenuto a pagamento

    Messaggero Veneto

    Senza Titolo

  • Contenuto a pagamento

    Messaggero Veneto

    Senza Titolo

  • + Altri risultati
Foto correlate - Repubblica.it Foto Gallerie

Siria, la strage continua

(09 febbraio 2012)