Colloqui del boss Graviano con i magistrati

ROMA.Non ci sono solo le dichiarazioni di Gasparino Spatuzza dietro la proroga ottenuta dai magistrati fiorentini che indagano sulle bombe di mafia del '93. La svolta, dopo un anno di intenso lavoro, sarebbe in parte legata ai colloqui investigativi che sono in corso da mesi con Giuseppe Graviano. Il boss di Brancaccio, detenuto al 41 bis nel carcere di Opera, potrebbe confermare le parole di Spatuzza in merito alla presunta trattativa intercorsa fra l'ala stragista di Cosa Nostra e i due uomini che si preparavano a fondare Forza Italia e a scendere in campo con il nuovo partito: Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri, già indagati a Firenze, e poi archiviati, come Autore 1 e Autore 2.
I colloqui investigativi in carcere non rivestono come noto alcun valore probatorio. Ma di «aperture» del boss Graviano, parlano gli stessi magistrati fiorentini nella richiesta di proroga che porta la firma del procuratore Giuseppe Quattrocchi e dei sostituti Giuseppe Nicolosi e Alessandro Crini.
Nei mesi scorsi, inoltre, dopo anni di ricerche gli inquirenti sono riusciti a identificare il misterioso «signor Franco», lo 007 di cui ha parlato a lungo Ciancimino junior e che compare in tutte le indagini sulle stragi, da Capaci ai Georgofili (nella foto). Agente ancora in servizio, con un grado a quanto pare elevato, lo 007 è stato iscritto nel registro degli indagati delle procure di Caltanissetta e Firenze: che ora lo vogliono ascoltare. (n.a)

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