Rossi saluta: «Lascio un piccolo gioiello»

La scena se l'è presa Lerda, con la sua decisione di ‘mollare' il Sassuolo, ma ieri è stato anche il giorno di Giovanni Rossi e del suo addio. Il diesse, dopo quattro stagioni, lascia Sassuolo alla volta della Juventus dove farà da responsabile del settore giovanile e dove terrà ‘marcato' il mercato di serie B e di Lega Prò per conto del direttore generale Beppe Marotta.
«Devo solo ringraziare tutti, la società da Squinzi a Carlo Rossi fino a tutti i collaboratori, i quattro allenatori di questi quattro anni, i giocatori. Abbiamo acquisito credibilità a livello nazionale, mettendo in piedi un piccolo gioiello, umanamente e professionalmente questa esperienza mi lascia tantissimo. Vado alla Juventus, ma ci vado grazie al Sassuolo».
La scelta non è stata dettata soltanto dal prestigio del club bianconero, ma anche da un progetto ben preciso: «Qui ero un generale e là sarò un soldato semplice? Non importa, perchè la mia filosofia di calcio prevede un lavoro di staff e considero la proposta della Juve un arricchimento professionale. Non sarei rimasto nemmeno in caso di promozione in serie A, perchè la decisione l'avevo già presa e comunicata alla società da qualche tempo».
Rossi confida chi era uno dei giocatori inseguiti invano dal Sassuolo nello scorso mercato di gennaio: «Di Gennaro, il giovane del Milan che a gennaio fini al Livorno, in serie A. Cercavamo un Under, perchè le regole ci imponevano di avere solo 20 giocatori in rosa, un numero davvero esiguo per un campionato cosi lungo ed estenuante come la serie B. Il fatto di non avere giocatori bandiera ci ha penalizzato, ma i rimpianti riguardano il campionato, non i playoff che abbiamo affrontato senza troppi giocatori. E un uomo in più non avrebbe fatto la differenza». Per finire Giovanni Rossi ripensa ai suoi ‘colpi' migliori e quello che sarà: «Al Sassuolo auguro di migliorare ancora, l'asticella è altissima ma come siamo migliorati quest'anno dalla stagione precedente, cosi si può fare ancora, anche perchè chi arriverà (Bonato, ndr) sa bene cosa deve fare. Il colpo migliore? Forse Allegri, che dovrebbe andare ad allenare il Milan, anche se non credo sia una questione di chi sceglie chi, ma come ho detto di staff di lavoro. E poi non dimentichiamo Poli e Rossini: nel 2014 giocheranno i mondiali». Infine il saluto di Remo Morini: «Dobbiamo solo ringraziare Giovanni, è davvero una persona seria e riservata. Non diceva niente neanche a me...».
(p.s.)