I Coniugi Covezzi assolti dall'accusa di pedofilia

FINALE. Dopo 12 lunghi anni Delfino e Lorena Covezzi, i genitori condannati in primo grado a 14 anni nella vicenda pedofili di Massa, hanno visto riconosciuta la loro innocenza. Nel processo di appello tenuto a Bologna la Corte li ha infatti assolti da ogni accusa perchè il fatto non sussiste. Lorena, scoppiata in lacrime alla lettura della sentenza, potrà quindi tornare a Massa.
Duecentotrenta pagine di atti processuali e poco più di un'ora per sentenziare l'assoluta estraneità dalla vicenda pedofili di Massa. Da ieri, alle 19.20, Lorena Morselli, ex insegnante all'asilo e il marito Delfino Covezzi, operaio in ceramica, sono stati riabilitati anche di fronte alla giustizia dopo che ormai tutti coloro che avevano seguito la vicenda avevano già accettato la loro innocenza. Lei, Lorena, era dovuta addiritura fuggire in Francia per evitare che gli venisse portato via anche il figlio più piccolo, il quinto, dopo che gli altri quattro (tre dei quali sono già maggiorenni) vennero allontanati da casa dopo le infamanti accuse di abusi e complicità. E proprio ieri, in Tribunale a Bologna, Lorena e Delfino si sono ritrovati nella stessa stanza dei loro quattro figli che però continuano a rifiutare ogni contatto con i genitori. Hanno assistito, lontani, a tutto il procedimento e alla fine non si sono neppure incrociati. Lorena e Delfino, difesi dall'avvocato Pier Francesco Rossi, sono scoppiati in lacrime quando il presidente del collegio giudicante - dottor Ghedini - ha letto la sentenza: assolti perchè il fatto non sussiste. Ribaltata quindi la sentenza di primo grado quando i due genitori vennero condannati a 14 anni.
Ora Lorena potrà tranquillamente tornare in Italia senza più il timore di vedersi togliere il figlio. Delfino, a sua volta, terminerà i lunghi viaggi in Francia dove, ogni due settimane, saliva per stare con la moglie. E cosi un altro caposaldo che stava alla base dello scandalo pedofili di Massa viene a cadere. La frazione accoglierà Lorena con lo stesso affetto con cui la ritrovò al momento del funerale del padre.