18 marzo 2010 —
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Provincia
MIRANDOLA. Spacciatore per di più clandestino: in base al comune sentire dovrebbe essere espulso, ed invece ogni giorno era chiamato a firmare dai carabinieri per certificare la sua permanenza a Mirandola.
È la storia di Mohamed A., 25 anni, marocchimo, già arrestato e portato in carcere a Parma per spaccio. Un volto noto, insomma. A novembre, per ottenere la libertà vigilata, aveva indicato un domicilio presso un parente in città, a Mirandola. Libertà concessa con obbligo di firma quotidiana presso pe forze dellordine nella città dei Pico. Però il marocchino non ha evidentemente perso il vizio dello spaccio, almeno a giudicare da quanto accaduto. E stato infatti bloccato dai militari della stazione di Mirandola in via Barozzi (vicino allistituto Luosi) con 200 grammi di hascisc (valore alcun migliaia di euro) ed uno di eroina. In tasca aveva 1200 euro derivanti secondo laccusa da affari già conclusi. È finito in manette su disposizione del sostituto procuratore Stefani e rinchiuso a Modena, in attesa della convalida dellarresto. Droga e soldi sono stati sequestrati.