02 marzo 2010 —
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Cronaca
La presenza anche a Modena, a partire dal prossimo anno scolastico, del liceo artistico, è il caso del Venturi, e di un vero e proprio liceo linguistico, che a Modena sarà sia al Selmi che al Muratori. Sono due tra le principali novità introdotte dalla riforma della scuola superiore che sarà applicata dallanno scolastico 2010/2011 ridefinendo la programmazione territoriale dellofferta formativa delle scuole superiori modenesi.
E una riforma che ha fatto discutere e che cambierà le scuole superiori anche a Modena. Il periodo è più che mai significativo dal momento che nei prossimi dieci giorni gli istituti avranno lobbligo di presentare il piano dellofferta formativa ed entro la fine di marzo le famiglie dovranno scegliere assieme ai propri figli la scuola per i prossimi anni. E se le singole scuole navigano a vista, questa riforma andrà anche ad intrecciarsi a doppia mandata con la situazione economica delle scuole: meno soldi, meno attività. La costante sarà il taglio delle cattedre e materie che vedranno inesorabilmente ridursi nel numero di ore con la nuova ridistribuzione delle discipline.
La riforma sarà applicata partendo dalle classi prime e rendendo operative solo quelle che, in termini tecnici, vengono definite confluenze automatiche, cioè il passaggio immediato dal vecchio al nuovo ordinamento dei soli indirizzi di studio già esistenti senza prevederne dei nuovi. Per fare alcuni esempi, in base a questa decisione, presa dal ministero dellIstruzione di concerto con le Regioni e poi ratificata dalla Conferenza provinciale di coordinamento, il liceo scientifico tecnologico si trasforma nellopzione scienze applicate dello scientifico, gli indirizzi linguistici in liceo linguistico, il liceo socio-psico-pedagogico nel liceo delle scienze umane. Per quanto riguarda gli istituti tecnici, per i quali sono previsti due settori, economico e tecnologico, e undici indirizzi, tutte le sperimentazioni del tecnico commerciale confluiscono nellindirizzo amministrazione, finanza e marketing del tecnico economico. Gli istituti professionali, raggruppati nei settori servizi, con quattro indirizzi, e industria e artigianato con due, vedranno per esempio gli indirizzi elettrico, elettronico, meccanico ed energetico confluire nellindirizzo manutenzione e assistenza tecnica del settore industria e artigianato.
Definita dalla conferenza provinciale di coordinamento anche la questione dellistituto darte Venturi, che fin dallinizio si era presentata come una delle più problematiche: si sdoppierà trasformandosi in liceo artistico e mantenendo anche alcuni indirizzi professionali del settore industria e artigianato.
«La razionalizzazione del sistema scolastico superiore era auspicabile - commenta Elena Malaguti, assessore provinciale allIstruzione - ma non si può non essere critici sui modi e sui tempi di applicazione della riforma, sulla riduzione dellofferta formativa che questa trasformazione di fatto comporta e su unimpostazione che introduce una forte differenza culturale tra il sistema dei licei da una parte e quello dei tecnici e dei professionali dallaltra».
(d.b.)