25 febbraio 2010 —
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sezione: Cronaca
Il comitato per piazza Matteotti risponde a Mario Botta che ieri aveva annunciato di stare lavorando ai disegni di restyling della piazza, «pronti tra un mese». «Dove metteremo gli anziani e i bambini - chiede lavvocato Marco Ferraresi del comitato - che ora giocano in piazza, in garage? Siamo fiduciosi che Botta metterà più panchine, sistemerà meglio il verde, aggiungerà una fontanella, studierà una illuminazione appropriata che valorizzi edifici e piazza. Proprio come ha deciso il Consiglio Comunale. Il comitato attende con interesse di conoscere se larchitetto svizzero avrà raccolto le critiche formulate al suo iniziale progetto da tutta la città pensante». Così il consiglio si esprimeva nel novembre 2007: Rispondere alla sollecitata esigenza di creare nel pieno del centro un luogo adatto a e per i bambini, punto di riferimento per le famiglie... tale destinazione consentirà di utilizzare gli spazi della piazza in occasioni particolari per manifestazioni specifiche...preservando gran parte delle alberature ad alto fusto e con esse il prezioso patrimonio di ombra per il centro storico, mentre lipotesi del parcheggio rimaneva fondamentale elemento da indagare. «Su indicazione dellassessore Sitta - continua Ferraresi - Botta ha invece proposto alla cittadinanza, il successivo 29 gennaio 2009, di costruire in piazza un garage per 200 auto, di abbattere tutti gli alberi insediando a ridosso delle abitazioni un filare di pioppi che per la loro disposizione non daranno alcuna ombra e rialzando il suolo della piazza per finalità prospettiche. Il motivo in realtà è per leconomia edilizia: sollevare il tetto del garage. Speriamo dunque che il progetto definitivo sia sostanzialmente diverso dal precedente, Botta certo conosce lo scempio perpetrato in tante città italiane da progetti simili a quello.
Piazza Isolo a Verona, Stamira ad Ancona, Novelli, Bernini e Dateo a Milano. Alcuni pensano che Modena non imparerà dagli errori altrui, pensano che i politici temano di scontentare gli imprenditori, cui Sitta promette aree edificabili e i commercianti miopi che vogliono far entrare le auto nel nostro piccolo centro. Un architetto onesto queste cose le sa».
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Stefano Luppi /