ARCHIVIO la Gazzetta di Modena dal 2003

LETTERE AL DIRETTORE


Contasecondi, dall’assessore
incredibili affermazioni

 Ho letto l’immediata risposta data dall’assessore Sitta all’articolo sui “contasecondi” ai semafori. Sorprende che un assessore asserisca che un count-down o contasecondi, in uso anche in molti paesi Esteri ed in Comuni italiani, anziché generare documentata sicurezza “avrebbe come conseguenza di aumentare i rischi e che potrebbe diventare un incentivo a pigiare sull’acceleratore o promuovere garini tra autisti”. Affermazione per me più unica che rara e che, date le mie esperienze nel settore della viabilità, non avevo mai sentito pronunciare. Evidentemente é un parere del tutto personale di Sitta, non suffragato da riscontri obbiettivi. Vi é invece documentazione scritta, anche in mio possesso, di comandanti di polizie ed altri che ne attestano l’esatto contrario e che cioé che i contasecondi riducono all’osso incidenti e contravvenzioni. Ribadisco che chi desidera elevare molte contravvenzioni non vorrà mai istallare i count down per tale motivo e manterrà il tempo del giallo attorno ai quattro secondi, con concreto pregiudizio alla sicurezza della circolazione.
Pier Francesco Milanese

Parcheggio in piazza Matteotti
Botta lo faccia a Lugano

 Caro assessore Daniele Sitta, non l’ho mai incontrata di persona. Le scrivo a proposito del progetto Botta (parcheggio sotterraneo in piazza Matteotti) che io credevo ormai rinchiuso nel cassetto delle idee folli. Già alcuni anni or sono, appena affiorò l’idea del parcheggio chiesi a un amico geologo una piccola consulenza a riguardo. Di là delle ben note ragioni illustrate nella lettera aperta del comitato piazza Matteotti che consiglierebbe l’abbandono di tale impresa, ve ne è una che dovrebbe mettere la parola fine a una siffatta pazzia. L’amico geologo mi disse che, data la natura del sottosuolo e il peso degli edifici che premono su tale area (migliaia di tonnellate) la sola messa in sicurezza di un cantiere profondo e degli spazi circostanti comporterebbe un onere colossale. E poi, quanto costerebbe realmente un solo posto macchina? Inoltre come sarà realmente finanziato il parcheggio? In Italia il project financing è una pagliacciata. Sovente sono fondi pubblici di origine diversa (anche europea) che attraverso percorsi tortuosi arrivano alle imprese. Quindi, come sottolinea il comitato, chi ci guadagna: le coop di costruzione o i cittadini? Potrebbe suggerire all’architetto Botta di proporre la costriuzione di un tale parcheggio sotto il palazzo del parco civico in Riva Albertolli. A Lugano, Svizzera.
Maurizio Vitale

Donne, pensione a 65 anni
ai parlamentari molto prima...

 Da quest’anno le donne andranno in pensione a 61 anni per arrivare gradualmente a 65 anni, come gli uomini. Si riteneva evidentemente che fossero privilegiate, lavoro domestico a parte. Ma una volta eliminato questo presunto privilegio, ancora più insopportabile appare quello - vergognoso - dei nostri parlamentari. Dopo la sacrosanta campagna contro la casta di due-tre anni fa, lo sdegno collettivo è sfumato come nebbia al sole. Stipendi e pensioni più ricchi del mondo, benefit a gogò a parlamentari che per giunta non sono stati eletti, ma nominati dalle oligarchie di partito. Uno scandalo intollerabile.
- Ezio Pelino

  • Articoli correlati - GIORNALI LOCALI GRUPPO ESPRESSO
  • Contenuto a pagamento

    Messaggero Veneto

    Senza Titolo

  • Contenuto a pagamento

    Messaggero Veneto

    Senza Titolo

  • Contenuto a pagamento

    Messaggero Veneto

    Senza Titolo

  • + Altri risultati