30 dicembre 2009 —
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sezione: Provincia
FORMIGINE. Inizia con una speranza il nuovo anno per i 56 addetti dalla Lar, azienda di Formigine specializzata nella trasformazione di resine termoplastiche. Ieri mattina, infatti, è stato raggiunto laccordo: cassa integrazione straordinaria per 12 mesi.
Lintesa è stata raggiunta ieri mattina presso la sede della Provincia tra la proprietà aziendale e i sindacati e prevede, oltre lattivazione dellammortizzazione sociale, anche unintegrazione salariale da parte dellazienda pari a 300 euro mensili. Contemporaneamente, inoltre, sarà aperta una procedura di mobilità volontaria, oltre che incentivi allesodo pari a 6 mila euro lordi. La soddisfazione dei sindacati è palpabile, così come quella dei lavoratori che proprio ieri hanno approvato laccordo in assemblea dei lavoratori.
«Siamo riusciti - commentano Maria Luisa Toschi della Femca/Cisl e Giorgio Benincasa della Filtcem/Cgil - a chiudere bene una vertenza molto difficile, utilizzando tutti gli strumenti necessari a tutela delloccupazione e ottenendo dalla proprietà limpegno a fare il possibile per proseguire lattività. Lazienda riaprirà l11 gennaio e nel 2010 cercherà, sia pure con una produzione inizialmente ridotta, di mettere sul mercato nuovi prodotti. Nel frattempo ai lavoratori saranno offerte attività di formazione e orientamento finalizzate sia alla loro riqualificazione professionale in Lar che ad uneventuale ricollocazione in altre imprese. A settembre faremo il punto della situazione, anche se con lazienda ci parleremo mensilmente per monitorare landamento generale».
La vertenza ha inizio i primi giorni del novembre scorso. Dopo la drammatica iniziativa di protesta dei lavoratori della Sitcar, saliti sul tetto dellazienda per reclamare il proprio diritto al lavoro, anche i 56 lavoratori della Lar si sono trovati nella condizione di perdere il posto di lavor dopo lannuncio da parte dellazienda di cessare le attività. Ai tempi i lavoratori lamentavano la scarsa attenzione da parte della direzione aziendale al tema degli investimenti, che ha portato a forti ridimensionamenti e ha favorito un progressivo processo di regressione. Dopo già 39 mesi di cassa integrazione ordinaria, infatti, i lavoratori si sono improvvisamente trovati di fronte al pericolo licenziamento e lindisponibilità dellazienda a ragionare in termini di ammortizzatori sociali.
Ma oggi il lieto fine che, quanto meno, riuscirà a supportare i lavoratori dal punto di vista economico, oltre che garantigli unadeguata formazione professionale. I rappresentanti dei sindacati Cisl e Cgil, quindi, ringraziano «per la positiva conclusione della verteza lamministrazione comunale di Formigine, che è stata sin dallinizio solidale con le maestranze della Lar colpite dalla minaccia di perdere il posto di lavoro».
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Felicia Buonomo