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«Sert chiuso, ma ora ascoltateci»

 Soddisfazione mista a perplessità su tempistica e sedi dei nuovi micro-Sert fra i residenti di via Sgarzeria e i Comitati di cittadini che dagli anni 80 attendevano la decisione ufficializzata lunedì scorso in consiglio comunale. Dopo anni di proteste, petizioni, trattative, dislocazione di alcuni servizi, il Sert in centro storico verrà definitivamente chiuso nel 2011. Nel frattempo, per rispondere alle esigenze dei residenti che da mesi ne chiedono lo spostamento, la struttura sarà alleggerita suddividendo la presa in carico degli attuali 650 utenti in tre blocchi.
 Sgarzeria resterà il riferimento ambulatoriale per le 230 persone delle circoscrizioni 1 e 4 fino alla chiusura; i restanti 420 soggetti - fuori sede e pazienti delle circoscrizioni 2 e 3 - verranno dislocati in due sedi distinte che saranno individuate a breve.
 «A gennaio apriremo un tavolo con sindacati, operatori, Ausl, soggetti con cui abbiamo collaborazioni per il servizio tossicodipendenza e presidenti delle Circoscrizioni. Entro l’agosto 2010 indicheremo le nuove collocazioni per gli assistiti delle Circoscrizioni 2 e 3, ma non sarà certamente in area ospedaliera - ha spiegato l’assessore alla sanità Francesca Maletti - Vi è la necessità di rivedere il servizio dal punto di vista organizzativo e definire accorpamenti in altri punti di attività dell’Azienda Usl. Quando avremo proposte sulle nuove sedi, coinvolgeremo i cittadini».
 Roberto Ricco (Pdl) presidente della Circoscrizione 1 e promotore dell’odg votato all’unanimità in consiglio comunale, ritiene di dover vigilare sul rispetto degli impegni presi dal consiglio. Piena fiducia alla Maletti viene data, invece, dalla titolare del bar Cavour, che questa estate, quando si riaccesero le polemiche, aveva invitato l’assessore a pranzo affinché potesse sincerarsi personalmente dei problemi della zona: «Sono contenta dell’impegno che si è assunta, evidentemente gli incontri sono serviti. Ora abbiamo termini precisi, però mi chiedo: cosa metteranno qui quando sarà chiuso il servizio? Sarà fatto tutto entro le date fissate?».
 Altri abitanti esprimono scetticismo sulla tempistica, come quello che sul blog “Sgarzeria e dintorni” scrive: «Speriamo ci sia un seguito effettivo». Il gestore e moderatore del sito ritiene che sia «il miglior risultato, sulla carta, che si potesse ottenere: è positivo benché la chiusura non sia immediata, ma quale sarà la destinazione dello stabile? Bisogna dare atto alla Maletti di aver mantenuto le promesse, resto però perplesso riguardo alla mancata ubicazione per le altre Circoscrizioni».
 La portavoce dei comitati, Viviana Besutti, si dice «felice che anche il sindaco Pighi si sia fatto garante di tempi e ricollocazione del servizio anche perché, come spiegò il responsabile dott. Ferretti in un incontro con i residenti questa estate, la struttura era diventata inadeguata. Ci auguriamo - continua - che sulla proposta delle nuove sedi venga coinvolta la popolazione perché è nostra intenzione essere di supporto allamministrazione. Voglio sia chiaro - conclude la Besutti - che ci siamo sempre attivati per risolvere i problemi e non per crearne ulteriori, ma ovviamente gli staremo con il fiato sul collo affinché le date vengano rispettate, se non anticipate».
- Silvia Bonacini

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