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Inchiesta a Roma su due morti


 ROMA. «Omicidio colposo»: con questa ipotesi di reato, la procura di Roma ha aperto un’inchiesta sui due decessi da influenza A avvenuti mercoledì nella capitale. Intanto con la morte di una bimba di 7 anni e di un uomo di 42, entrambi già affetti da patologie gravi, è salito a 26 il bilancio delle vittime.
 L’inchiesta. L’apertura dell’inchiesta per le morti di Chantal Carleo, 18 anni, e del tecnico radiologo Maurizio Scavizzi, di 58, è legata alle denunce presentate dai famigliari per «difetti di assistenza ed atteggiamenti negligenti da parte del personale sanitario». Chantal, affetta da fibrosi cistica, è morta all’ospedale Bambin Gesù, mentre Scavizzi, considerato a rischio in quanto «obeso, diabetico e fumatore», è deceduto allo Spallanzani. Il pubblico ministero Paolo D’Ovidio ha dato incarico a due medici legali di fare le autopsie e sta valutando se nominare un infettivologo e un immonologo.
 Altre due vittime. La bambina è morta all’ospedale di Desio in Brianza, si tratta della quinta vittima in Lombardia. Era affetta da una rara malattia che la rendeva fragile e suscettibile alle infezioni: la Sindrome di Angelman. Residente a Lentate sul Seveso, era stata ricoverata in terapia intensiva il 31 ottobre per una grave broncopolmonite. A questo quadro clinico si è aggiunta l’influenza. Il 3 novembre le condizioni si sono aggravate e il decesso è avvenuto per insufficienza respiratoria grave e scompenso cardiaco in broncopolmonite acuta.
L’ultima vittima è un uomo di 42 anni affetto da obesità patologica e ricoverato al reparto Infettivi dell’ospedale Cardarelli di Campobasso: è morto nel pomeriggio di ieri. Era stato ricoverato il 2 novembre per grave insufficienza respiratoria da virus AH1N1.
 «E’ stato un infarto». E’ morto per un infarto il dipendente dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari), affetto da diabete, deceduto mercoledì una decina di ore dopo essersi vaccinato contro il virus dell’influenza A. Questo il responso, dell’autopsia eseguita ieri. 
 Nuovi casi gravi. Una bambina è stata ricoverata in rianimazione a Ravenna. Due nuovi ricoveri preoccupanti anche a Verona: si tratta di due ragazzi di 16 e 13 anni, affetti da gravi patologie. A Bologna è in isolamento una donna di 38 anni già malata di tumore del sangue. Primo caso grave anche a Terni: si tratta una donna di 48 anni, da diversi giorni in terapia intensiva. A Milano è ricoverato in rianimazione un anziano, a Monza è grave una giovane di 14 anni con leucemia, a Pavia un uomo è collegato alla macchina cuore-polmoni Ecmo e definito in condizioni «critiche». All’ospedale di Brescia, invece, un bimbo di 6 mesi affetto da sindrome di Prader Willi, viene assistito con la ventilazione meccanica. A Merate è ricoverata una bimba di tre anni già affetta da polmonite interstiziale e da episodi di epilessia. A Bergamo è in cura una neonata di tre mesi con una cardiopatia complessa. Sono poi ancora gravi le condizioni delle tre persone ricoverate a Torino. Due i pazienti in serie condizioni a Mestre. Altri tre sono in rianimazione in Liguria: tra loro una donna di 35 anni, sottoposta a parto cesareo. Sono quattro invece i casi «gravi» in Toscana: tra loro un neonato di 3 mesi a Livorno. Nelle Marche c’è un paziente in rianimazione. Nel Lazio sono 5 i ricoverati in terapia intensiva, di cui 3 bambini. Migliora il bambino in rianimazione a Pescara. E’ invece stata trasferita da Andria al Policlinico di Bari la donna di 50 anni da giorni in gravissime condizioni. E resta in prognosi riservata l’uomo di 44 anni ricoverato a Sassari.
- Monica Viviani