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«Il Pd ha capito l’errore ma il Sert a domicilio non può funzionare»

 Assistenza a domicilio per gli utenti seguiti dal Sert. Lo aveva detto ieri Ingrid Caporioni, ex presidente della Circoscrizione Centro Storico e ora consigliere comunale tra le fila del Pd. La proposta ha scatenato subito il dibattito in città, dove la polemica dei residenti - che da anni chiedono lo spostamento della struttura - era riaffiorata proprio nelle scorse settimane in seguito ad una assemblea pubblica: l’assessore Maletti non aveva lasciato molte speranze alla trattativa.
 Roberto Ricco, presidente della Circoscrizione 1 in forza al Pdl, replica alla Caporioni e parte da un dato politico: «La proposta che arriva dall’ex presidente mi fa pensare che si possa finalmente passare dalle parole ai fatti. Il Pd, con questa affermazione, conferma di essersi reso conto che in questi anni ha sbagliato, come quando nel 2001 Caldana frenava ogni tentativo di dialogo».
 Ricco entra nello specifico della proposta: «L’idea mi sembra francamente difficile da realizzare. Il dirigente Ausl che si occupa del Sert aveva spiegato nel corso dell’ultima assemblea pubblica che non sono solo residenti modenesi ad usufruire del servizio. Una decisione in questo senso spetta all’azienda sanitaria che ha già chiarito quanto sia necessario un punto di riferimento per il Sert».
 Ricco lunedì prossimo vedrà l’assessore Maletti e all’ordine del giorno porrà anche questa questione: «vedremo quali saranno le intenzioni dell’amministrazione. E’ chiaro che da parte nostra ci auguriamo che cambi qualcosa: il quartiere ha un parere consultivo e contiamo che il consiglio comunale faccia tesoro di quanto emergerà». Ricco ha incontrato nuovamente anche i residenti di via Sgarzeria: «Io sono d’accordo con chi dice che il Sert debba trovare un luogo suo nel quale inserirsi, e la soluzione migliore sarebbe una struttura sanitaria dove è chiaro che si deve garantire sicurezza anche agli altri frequentatori. Spero che già a settembre questo caso sia in cima alla lista delle priorità dell’amministrazione».