«Niente ronde a Modena. Non ci servono: e siccome tocca a me firmare lordinanza per la richiesta dei vigilantes previsti dal decreto Maroni ribadisco che a Modena non ci saranno privati cittadini che andranno in giro a fare gli sceriffi per le strade. Di volenterosi ce ne sono già e collaborano da tempo con il Comune».
Il sindaco Giorgio Pighi è tassativo. Raggiunto nel suo bon ritiro di Senigallia, alterna la lettura dei giornali modenesi a qualche nuotata, con telefonate quotidiane ai suoi collaboratori. Ma sulla questione delle ronde non vuole transigere, soprattutto nel giorno in cui saranno pubblicati i regolamenti attuativi del decreto Maroni.
«La legge emanata dallattuale governo parla chiaro - dice sciorinando il testo - Al comma 40 dellarticolo 3 cè scritto che è facoltà dei sindaci chiedere ai prefetti lattivazione delle ronde. I sindaci, comè evidente, hanno quindi la possibilità e non il dovere di utilizzare i volontari civici che si offrono per le ronde. Non capisco perchè la Lega Nord si ostini ad agitare questo tema, sempre più isolata, quando i sindaci di Roma e Milano, tanto per restare nel centrodestra, stanno frenando sullapplicazione del decreto: mancano fondi e le competenze non sono chiare, senza contare i rischi.
Del resto con il cambiamento operato nella Costituzione, nel 2003, ai sindaci vengono dati i compiti di governo della sicurezza urbana. Bene, subito la Regione approvò un decreto in materia che istituì gli assistenti civici in cui noi a Modena abbiamo fatto confluire esperienze già esistenti. Penso a Modena Sicura con Ercole Toni e le sue campagne per ripulire i muri dalle scritte, o alle Guardie Ecologiche Volontarie per la pulizia nei parchi o nei terreni e i sentieri lungo i fiumi. Oppure ancora ai Comitati Anziani che assistono i ragazzini alluscita dalle scuole e per cui stiamo pensando a una riorganizzazione. Insomma, lapporto dei volontari nel campo della sicurezza noi labbiamo già operativo da sei anni e più, ma sempre in collegamento con lamministrazione pubblica, per arricchire il patrimonio sociale della comunità». Nessun ripensamento da parte del primo cittadino quindi: saracinesca chiusa sulla vicenda-ronde.