ARCHIVIO la Gazzetta di Modena dal 2003

Sert, Pighi riapre ai residenti

 Passano i giorni e la polemica sul trasloco del Sert che i cittadini vorrebbero lontano da via Sgarzeria continua a tenere banco. Dopo la riunione dell’altra sera tra le autorità e i cittadini, dove l’assessore Francesca Maletti ha deluso le aspettative dei residenti che si aspettavano soluzioni, il sindaco Pighi getta acqua sul fuoco e apre un nuovo spiraglio.
 Il sindaco Pighi è stato chiaro ed ha di fatto riaperto il dialogo: «Stiamo lavorando ad una ipotesi di spostamento del servizio di somministrazione del metadone».
 E’ proprio questo l’aspetto che maggiormente è stato contestato dai residenti della zona di via Sgarzeria. Il sindaco, dopo l’apertura sulla trattativa per spostare uno di quei servizi che, secondo i cittadini, crea disagio, si associa a quanto detto dall’assessore Francesca Maletti: «Il problema non deve essere il Sert e la sua posizione, ma la presa in carico di queste situazioni che creano disturbo. Si tratta di non più di quindici persone, eroinomani o ex, visibilmente segnati anche dal punto di vista fisico. Nostro compito è anche farci carico di queste situazioni e non decidere a cuor leggero».
 Il riferimento del sindaco è alle proposte emerse negli ultimi tempi, non ultima quella del Pdl, che ha aperto una raccolta di firme per spostare il Sert all’ospedale Policlinico: «Non mi sembra proprio una via d’uscita, l’inserimento in una struttura come un ospedale non è contemplabile. E nemmeno l’idea della stazione delle corriere, luogo già problematico di per sè, o decentrarlo in aperta campagna, sarebbe ancora peggio».
 E mentre Andrea Galli del Pdl ha ripresentato un ordine del giorno che chiede lo spostamento del Sert, a spiegare l’iniziativa della raccolta di firme è il suo capogruppo, Adolfo Morandi: «L’assessore forse non ha compreso che ormai non può tirarsi indietro: il Sert va spostato, e certamente non in un altro sito in mezzo alla città perchè la protesta si sposterebbe semplicemente in un’altra zona. L’unica soluzione praticabile che da tempo andiamo sostenendo è quella di inserire il Sert in una struttura sanitaria, preferibilmente il Policlinico, con l’assistenza di medici e psicologi: predisporremo un documento con la raccolta di firme da parte dei cittadini che chiedono di spostare il Sert al Policlinico e siamo certi che saranno moltissime». (d.b.)