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Parco eolico, quattro torri alte 65 metri

 MONTECRETO. È stato proprio il vento ad accogliere i partecipanti all’istruttoria pubblica sullo studio di impatto ambientale che riguarda l’impianto eolico in progetto sul Monte Cervarola, effettuata ieri dalla Provincia di Modena, su richiesta del Comune di Montecreto, nella sala consiliare del municipio del paese. L’iniziativa, che contribuirà a formare il parere della Conferenza dei Servizi, che si esprimerà sull’impatto ambientale verosimilmente verso la fine di maggio, è stata condotta dall’ing. Alberto Pedrazzi, direttore dell’ufficio di valutazione ambientale della Provincia ed è stata introdotta dal sindaco di Montecreto, Luciano Beccati, il quale ha sottolineato gli aspetti positivi del progetto, che fornirebbe energia sufficiente al fabbisogno medio di 10.000 famiglie. «Il sito era già previsto dalla Regione fin dagli anni ‘80 - ha detto - e non capisco chi dice no: solo le pale disturbano? E i ripetitori radio, tv e telefonici? Quelli, forse perché fanno comodo a tutti, vanno bene. L’impianto creerebbe un’utile sinergia con la stazione sciistica e salvaguarderebbe posti di lavoro». Lo studio che ha eseguito il progetto, ne ha spiegato le caratteristiche: quattro torri di potenza nominale pari a 1,5 megawatt, alte 65 metri e con pale del diametro di 77 metri e ha spiegato gli interventi di mitigazione e ripristimo ambientale. Fra i contrari, i rappresentanti di Comune e maestri di sci di Sestola ed Emilio Salemme, che rappresentava le associazioni ambientaliste, il quale ha contestato i costi, le ore di funzionamento e ha invocato il principio di precauzione. Favorevole, pur con qualche distinguo, oltre ad alcuni cittadini, il rappresentante del Parco del Frignano Valerio Fioravanti che ha detto: «Forse in montagna è il sito ideale, perché si trova in una zona già interessata da attività umane». (g.cap.)